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Aden Exprivia DAI Optical Molfetta tra le migliori nove società d'Italia
La squadra cittadina ha conquistato l’accesso alla Finale Oro dei Campionati di Società Assoluti
Un traguardo storico che l'Aden Exprivia Dai Optical Molfetta ha onorato con una prestazione straordinaria, chiudendo al 9° posto nazionale e conquistando il proprio posto tra le migliori nove società d'Italia.
Un risultato che assume un valore ancora più grande se si considera che la formazione molfettese si era qualificata alla Finale Oro con il dodicesimo e ultimo punteggio utile. Sulla carta era l'ultima delle finaliste. In pista, sulle pedane e nelle gabbie di lancio ha dimostrato di essere molto di più, risalendo la classifica grazie al talento dei propri atleti, alla qualità del lavoro svolto durante l'intera stagione e a uno spirito di squadra che rappresenta il vero marchio di fabbrica di questa società.
A guidare il gruppo due autentiche icone dell'atletica italiana.
Massimo Stano, Campione Olimpico della 20 km di marcia ai Giochi di Tokyo 2020, Campione del Mondo e primatista mondiale della 35 km di marcia, ha ancora una volta messo la propria esperienza e il proprio talento al servizio della squadra, conquistando uno splendido secondo posto nella 10.000 metri di marcia e contribuendo in maniera determinante al risultato finale.
Al suo fianco il Capitano Daniele Greco, Campione Europeo Indoor nel salto triplo, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali Indoor e finalista olimpico, atleta che da anni rappresenta un punto di riferimento tecnico e umano per l'intero movimento. Ancora una volta ha risposto presente, lottando fino all'ultimo salto e incarnando perfettamente lo spirito di appartenenza che contraddistingue questi colori.
Tra le prestazioni più prestigiose del weekend brillano le vittorie di Carmelo Cannizzaro, dominatore dei 3000 metri siepi con il tempo di 8'50"37, e di Carmelo Musci, protagonista assoluto nel lancio del disco con l'eccellente misura di 60,80 metri, prestazione che lo conferma tra i migliori specialisti italiani della disciplina.
Straordinario anche il terzo posto di Esanu Mihnea nel salto in lungo con 7,49 metri, così come il quarto posto di Federico Biancoli nel salto con l'asta e il sesto posto di Stefano Abbinante nei 100 metri con l'ottimo crono di 10"39.
Fondamentale il contributo di Giancarlo Roselli, impegnato con grande generosità sia nei 1500 metri che nei 5000 metri, così come quello di Michele Sabatiello nei 110 ostacoli, Alessandro Fierro nel giavellotto e nel martello, Amedeo Perazzo negli 800 metri, Vittorio Margiotta nel salto in alto e Davide Capobianco, protagonista nei 400 metri, nei 400 ostacoli e nella staffetta 4x400 insieme a Emanuele Rago, Claudio Bozzo e ancora Carmelo Cannizzaro.
Prezioso anche l'apporto della staffetta 4x100 composta da Michele Piazzolla, Michele Sabatiello, Stefano Abbinante ed Esanu Mihnea, capace di portare punti importanti nella classifica finale.
Resta un pizzico di rammarico per aver sfiorato la permanenza nella massima serie nazionale per una manciata di punti. Ma resta soprattutto l'orgoglio di aver combattuto fino all'ultima gara, di aver rappresentato Molfetta e la Puglia ai massimi livelli dell'atletica italiana e di aver dimostrato che anche dal Sud è possibile costruire un progetto sportivo credibile, sostenibile e vincente.
La stagione, inoltre, non è ancora definitivamente conclusa. L'Aden Exprivia Dai Optical Molfetta attende infatti la graduatoria nazionale del Club Challenge, che potrebbe aprire la strada a un ripescaggio e consentire alla società di mantenere il proprio posto nell'élite dell'atletica italiana.
Qualunque sarà il verdetto finale, una certezza rimane: questa squadra ha già scritto una pagina indelebile dello sport cittadino. L'Aden Exprivia Dai Optical Molfetta desidera ringraziare tutti gli atleti, i tecnici, i dirigenti, i collaboratori, le famiglie e i sostenitori che hanno creduto in questo progetto, condividendone sacrifici, emozioni e successi. Questo 9° posto non è un punto di arrivo.
È la conferma che il coraggio, la programmazione, il lavoro quotidiano e il senso di appartenenza possono trasformare un sogno in realtà. E forse, la storia più bella deve ancora essere scritta.



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