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Salute e Movimento
Piede piatto nei bambini: quando è normale e quando è utile fare una valutazione
Ortopedia e qualità della vita: approfondimento a cura del dott. Sergio Squeo, Tecnico Ortopedico
venerdì 13 marzo 2026
12.45
Molti genitori si chiedono se il piede piatto nei bambini sia qualcosa di cui preoccuparsi. Nella maggior parte dei casi la risposta è no. Tuttavia, durante la crescita è importante capire quando si tratta di una fase fisiologica dello sviluppo e quando invece può essere utile effettuare una valutazione dell'appoggio plantare.
Per approfondire questo tema ne abbiamo parlato con il dott. Sergio Squeo, tecnico ortopedico, che da anni si occupa di valutazione e prevenzione delle problematiche del piede in età evolutiva.
Il piede piatto nei bambini è sempre motivo di preoccupazione?
«Non necessariamente. Nei primi anni di vita il piede del bambino è ancora in fase di formazione e la presenza di un arco plantare poco evidente può rientrare nello sviluppo fisiologico.
Fino ai tre o quattro anni è normale che il piede appaia più "piatto", anche per la presenza di un cuscinetto adiposo sotto la pianta del piede. Con la crescita, però, l'arco plantare dovrebbe tendere progressivamente a formarsi.»
Quando è opportuno fare una valutazione?
«Tra i 4 e i 10 anni, periodo in cui il piede continua a maturare, può essere utile effettuare una valutazione dell'appoggio plantare, soprattutto se si nota una marcata tendenza del piede a ruotare verso l'interno oppure un consumo irregolare delle scarpe.»
Quali sono le alterazioni dell'appoggio più comuni?
«Le condizioni che osserviamo più frequentemente sono il piede piatto e il piede valgo, cioè una tendenza del piede a "cadere" verso l'interno durante il carico.
Non sempre queste situazioni richiedono un trattamento, ma è importante valutarne l'evoluzione durante la crescita.»
Quando può essere indicato l'utilizzo di un plantare ortopedico?
«Quando la situazione clinica lo richiede, il plantare ortopedico su misura può contribuire a guidare lo sviluppo del piede verso un appoggio più equilibrato.
Non si tratta semplicemente di sostenere il piede, ma di accompagnarne la crescita e favorire una distribuzione più corretta dei carichi durante il cammino.»
Il Servizio Sanitario Nazionale prevede la gratuità dei plantari?
«Sì. Nei casi in cui sia presente una condizione clinica che lo giustifichi, il Servizio Sanitario Nazionale consente la fornitura dei plantari ortopedici.
I dispositivi vengono realizzati presso officine ortopediche convenzionate, sulla base della prescrizione di uno specialista, generalmente ortopedico o fisiatra.»
Secondo il dott. Sergio Squeo, ci sono alcuni semplici aspetti a cui prestare attenzione durante la crescita dei bambini:
Per approfondire questo tema ne abbiamo parlato con il dott. Sergio Squeo, tecnico ortopedico, che da anni si occupa di valutazione e prevenzione delle problematiche del piede in età evolutiva.
Il piede piatto nei bambini è sempre motivo di preoccupazione?
«Non necessariamente. Nei primi anni di vita il piede del bambino è ancora in fase di formazione e la presenza di un arco plantare poco evidente può rientrare nello sviluppo fisiologico.
Fino ai tre o quattro anni è normale che il piede appaia più "piatto", anche per la presenza di un cuscinetto adiposo sotto la pianta del piede. Con la crescita, però, l'arco plantare dovrebbe tendere progressivamente a formarsi.»
Quando è opportuno fare una valutazione?
«Tra i 4 e i 10 anni, periodo in cui il piede continua a maturare, può essere utile effettuare una valutazione dell'appoggio plantare, soprattutto se si nota una marcata tendenza del piede a ruotare verso l'interno oppure un consumo irregolare delle scarpe.»
Quali sono le alterazioni dell'appoggio più comuni?
«Le condizioni che osserviamo più frequentemente sono il piede piatto e il piede valgo, cioè una tendenza del piede a "cadere" verso l'interno durante il carico.
Non sempre queste situazioni richiedono un trattamento, ma è importante valutarne l'evoluzione durante la crescita.»
Quando può essere indicato l'utilizzo di un plantare ortopedico?
«Quando la situazione clinica lo richiede, il plantare ortopedico su misura può contribuire a guidare lo sviluppo del piede verso un appoggio più equilibrato.
Non si tratta semplicemente di sostenere il piede, ma di accompagnarne la crescita e favorire una distribuzione più corretta dei carichi durante il cammino.»
Il Servizio Sanitario Nazionale prevede la gratuità dei plantari?
«Sì. Nei casi in cui sia presente una condizione clinica che lo giustifichi, il Servizio Sanitario Nazionale consente la fornitura dei plantari ortopedici.
I dispositivi vengono realizzati presso officine ortopediche convenzionate, sulla base della prescrizione di uno specialista, generalmente ortopedico o fisiatra.»
Consigli per i genitori
Secondo il dott. Sergio Squeo, ci sono alcuni semplici aspetti a cui prestare attenzione durante la crescita dei bambini:
- osservare l'appoggio dei piedi durante il cammino
- controllare il consumo delle scarpe
- valutare eventuali affaticamenti o dolori ai piedi o alle gambe durante l'attività fisica
- richiedere una valutazione specialistica quando si hanno dubbi sull'evoluzione dell'appoggio plantare
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