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Politica

Antonello Zaza: «Mi dimetto da Consigliere Comunale di Molfetta»

L’annuncio durante l’incontro “La strada continua- Il punto dopo 22 mesi di amministrazione: fatti e misfatti”

"La strada continua" per Rifondazione Comunista e Compagni di Strada in città, precisamente a Corso Umberto, facendo "il punto dopo 22 mesi di amministrazione: fatti e misfatti".

E' evidente già dal titolo che Rifondazione e Compagni di strada non hanno condiviso le scelte sin qui portate avanti dall'amministrazione guidata da Tommaso Minervini, ma è anche un modo, quello di essere in "piazza", per anticipare le prossime iniziative politiche del partito.

E' lo stesso consigliere Antonello Zaza ad annunciare le sue prossime dimissioni «per fare spazio, per mettere altri compagni di strada, altri compagni di viaggio nelle condizioni di mettersi al servizio delle istituzioni all'interno di un percorso collettivo. E' una staffetta per ripartire con più forza». E aggiunge: «la politica si fa nelle istituzioni e fuori».

Non sembra un fulmine a ciel sereno, ma una scelta ponderata, a cui dà merito anche l'altro consigliere comunale, Gianni Porta, il quale precisa che «è la terza volta che Zaza si dimette per dare l'opportunità ad altri cittadini di fare un'esperienza all'interno delle istituzioni».

Chiusa la parentesi prossime dimissioni di Zaza, l'incontro verte su quanto non fatto in questi 22 mesi di amministrazione, ma è anche un'attenta analisi sul ruolo della Sinistra anche in vista delle prossime Europee.

«Un'amministrazione che ha un unicum nella storia politica molfettese», per il segretario di Rifondazione Comunista, Beppe Zanna, «è un'amministrazione che mette insieme pezzi di centrosinistra e centrodestra, una operazione trasformista e opportunista, ammantata, coperta, nascosta dalla presenza di tante liste civiche per essere più vicini alla gente, ma in questi anni abbiamo visto solo sedi che si chiudono».

Zanna afferma, inoltre, che «gli esponenti di queste liste civiche in consiglio comunale non fanno sentire la loro voce e che non sono state altro che una operazione per raccogliere consensi».

Per questo aggiunge Antonello Zaza: «vogliamo riprendere la sana abitudine di stare per strada, di fare politica parlando con la gente, per noi è ossigeno è una necessità vitale, però sembra di vivere in una bolla, in cui i momenti di confronto diventano merce rara». E aggiunge: «le prossime Europee si stanno avvicinando nel silenzio più assoluto, questa è la cifra di una democrazia malata e sta a ciascuno di noi tentare di rianimarla, noi proviamo a fare la nostra parte».

E poi ritornando alla politica di casa nostra afferma che «è una amministrazione in affanno, anche se doveva essere l'amministrazione degli esperti, ma nonostante tutto hanno accettato supinamente la chiusura di alcuni servizi come quelli della dogana e dell'Italgas».

Tutti concordi nel ritenere che l'edilizia è ferma, perché gli imprenditori non ritirano le licenze, in quanto è calata la richiesta di immobili, nessun investimento è stato previsto per l'edilizia residenziale pubblica. Per gli esponenti di Rifondazione Comunista e Compagni di strada fermo è anche il porto, dove avevano proposto un'ipotesi di ripensamento sul destino da dargli. Poi puntano il dito sulla promessa di asfaltare le strade ma ancora nulla è stato fatto. Nessuna "Smart City". Poi si è toccata la questione ospedale, che per Rifondazione Comunista e Compagni di strada ha un destino segnato, quello di diventare ospedale di base.

Sul monumento in ricordo della visita di Papa Francesco a Molfetta il consigliere Gianni Porta precisa che «la sconfitta in una elezione non è una sconfitta nella vita, che continua comunque, ma è anzi l'incitamento a fare di più, a fare meglio e a farlo con più efficacia, chi perde deve fare opposizione». E aggiunge guardando al futuro della Sinistra: «"La strada continua" non è solo una frase con un soggetto e un verbo, ma è anche la strada con un aggettivo quello della continuità, della permanenza».

Alla rappresentante di Compagni di strada, Paola De Candia, il compito di tracciare quanto fatto in questi mesi, in silenzio, dall'attivazione dello sportello medico popolare, al percorso di sensibilizzazione per risolvere i problemi di viabilità del quartiere "Catecombe", con la raccolta di oltre 500 firme, al percorso di formazione tecnico politica.
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