
Cultura, Eventi e Spettacolo
Un secolo di Molfetta a Hoboken: presentato il programma della festa del centenario
Era il 1926 quando la Società Madonna dei Martiri fondava le celebrazioni nel New Jersey
Molfetta - mercoledì 28 gennaio 2026
8.09
Nel 2026 la storia dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti festeggia uno dei suoi capitoli più longevi e significativi: il centenario dell'Hoboken Italian Festival. Non una semplice ricorrenza, ma il racconto vivo di una comunità che, partendo dalla Puglia, ha saputo radicarsi oltreoceano senza mai recidere il filo con le proprie origini.
Nato dall'impegno dei primi emigrati molfettesi, il festival è organizzato dalla Società Madonna dei Martiri in America, autentico presidio culturale e identitario nel New Jersey. Da cento anni, la Società custodisce tradizioni, valori e relazioni, trasformando Hoboken in un'estensione simbolica di Molfetta e mantenendo viva la memoria collettiva anche per le nuove generazioni italo-americane. Il percorso è sostenuto anche da ilNewyorkese, che accompagna e racconta questo legame transatlantico. Le celebrazioni del centenario prenderanno il via il 21 marzo con l'attesissimo "Annual Gala" – il tradizionale Dinner Dance, già verso il tutto esaurito – nella cornice elegante del Macaluso's di Hawthorne, nel New Jersey. Il tema scelto, ispirato all'estetica e all'immaginario de Il Grande Gatsby, richiama il Sogno Americano e rende omaggio alle speranze, alle ambizioni e alle sfide che hanno segnato l'esperienza migratoria italiana.
La serata sarà anche l'occasione per presentare i nuovi assetti delle due storiche realtà associative. Len De Pinto e Nick Latino assumeranno la guida della Società Madonna dei Martiri negli Stati Uniti, mentre Gennaro Cappelluti, già Presidente Onorario, e Paolo De Sario – punto di riferimento da oltre mezzo secolo – diventeranno i nuovi volti dell'Hoboken Italian Festival. Entrambe le associazioni sono ufficialmente riconosciute dalla Regione Puglia attraverso l'iscrizione all'Albo dei Pugliesi nel Mondo, conferma del loro valore culturale e simbolico.
Il centenario rafforza anche il ponte ideale tra le due sponde dell'Atlantico. «Partecipare a questa tradizione molfettese negli Stati Uniti è un'esperienza intensa e irripetibile: fede profonda, impegno costante e un'umanità straordinaria», racconta Roberto Pansini, Presidente dell'Associazione Oll Muvi – conosciuta a livello internazionale come I Love Molfetta – e International Ambassador della Società Madonna dei Martiri di Hoboken. Da oltre vent'anni, Oll Muvi promuove e documenta il festival, contribuendo a unire le comunità molfettesi sparse nel mondo. L'invito è già lanciato per settembre, quando sono attesi numerosi partecipanti direttamente da Molfetta per condividere questo momento storico.
Il 2026 sarà un anno speciale anche per la città pugliese, che celebra con rinnovato slancio il proprio patrono, San Corrado. Le feste patronali, sotto la guida del nuovo presidente Mauro Balestra, vedono una forte partecipazione dei giovani, affiancati da figure più esperte, in un equilibrio virtuoso tra tradizione e innovazione. Il segno più evidente di questa rinnovata sintonia è un gesto dal forte valore simbolico: per la prima volta, il logo ufficiale dell'Hoboken Italian Festival compare sui manifesti e nei materiali di comunicazione delle feste patronali di Molfetta. Una scelta voluta da Balestra per riconoscere il lavoro e la dedizione degli emigrati italiani negli Stati Uniti. «Volevamo dare visibilità a ciò che i nostri concittadini hanno costruito in America. Essere vicini, anche a distanza, è fondamentale», ha spiegato.
Il centenario dell'Hoboken Italian Festival diventa così molto più di una celebrazione: è una dichiarazione di identità, appartenenza e resilienza. Racconta la capacità di una comunità di attraversare il tempo e lo spazio senza perdere se stessa, guardando al futuro con lo stesso coraggio con cui, un secolo fa, qualcuno attraversò l'oceano portando con sé fede, sacrificio e amore per la propria terra.
Il 2026 unirà Hoboken e Molfetta in un'unica grande festa della memoria, con l'augurio che questo ponte di devozione e cultura continui a rafforzarsi, generazione dopo generazione.
Nato dall'impegno dei primi emigrati molfettesi, il festival è organizzato dalla Società Madonna dei Martiri in America, autentico presidio culturale e identitario nel New Jersey. Da cento anni, la Società custodisce tradizioni, valori e relazioni, trasformando Hoboken in un'estensione simbolica di Molfetta e mantenendo viva la memoria collettiva anche per le nuove generazioni italo-americane. Il percorso è sostenuto anche da ilNewyorkese, che accompagna e racconta questo legame transatlantico. Le celebrazioni del centenario prenderanno il via il 21 marzo con l'attesissimo "Annual Gala" – il tradizionale Dinner Dance, già verso il tutto esaurito – nella cornice elegante del Macaluso's di Hawthorne, nel New Jersey. Il tema scelto, ispirato all'estetica e all'immaginario de Il Grande Gatsby, richiama il Sogno Americano e rende omaggio alle speranze, alle ambizioni e alle sfide che hanno segnato l'esperienza migratoria italiana.
La serata sarà anche l'occasione per presentare i nuovi assetti delle due storiche realtà associative. Len De Pinto e Nick Latino assumeranno la guida della Società Madonna dei Martiri negli Stati Uniti, mentre Gennaro Cappelluti, già Presidente Onorario, e Paolo De Sario – punto di riferimento da oltre mezzo secolo – diventeranno i nuovi volti dell'Hoboken Italian Festival. Entrambe le associazioni sono ufficialmente riconosciute dalla Regione Puglia attraverso l'iscrizione all'Albo dei Pugliesi nel Mondo, conferma del loro valore culturale e simbolico.
Il centenario rafforza anche il ponte ideale tra le due sponde dell'Atlantico. «Partecipare a questa tradizione molfettese negli Stati Uniti è un'esperienza intensa e irripetibile: fede profonda, impegno costante e un'umanità straordinaria», racconta Roberto Pansini, Presidente dell'Associazione Oll Muvi – conosciuta a livello internazionale come I Love Molfetta – e International Ambassador della Società Madonna dei Martiri di Hoboken. Da oltre vent'anni, Oll Muvi promuove e documenta il festival, contribuendo a unire le comunità molfettesi sparse nel mondo. L'invito è già lanciato per settembre, quando sono attesi numerosi partecipanti direttamente da Molfetta per condividere questo momento storico.
Il 2026 sarà un anno speciale anche per la città pugliese, che celebra con rinnovato slancio il proprio patrono, San Corrado. Le feste patronali, sotto la guida del nuovo presidente Mauro Balestra, vedono una forte partecipazione dei giovani, affiancati da figure più esperte, in un equilibrio virtuoso tra tradizione e innovazione. Il segno più evidente di questa rinnovata sintonia è un gesto dal forte valore simbolico: per la prima volta, il logo ufficiale dell'Hoboken Italian Festival compare sui manifesti e nei materiali di comunicazione delle feste patronali di Molfetta. Una scelta voluta da Balestra per riconoscere il lavoro e la dedizione degli emigrati italiani negli Stati Uniti. «Volevamo dare visibilità a ciò che i nostri concittadini hanno costruito in America. Essere vicini, anche a distanza, è fondamentale», ha spiegato.
Il centenario dell'Hoboken Italian Festival diventa così molto più di una celebrazione: è una dichiarazione di identità, appartenenza e resilienza. Racconta la capacità di una comunità di attraversare il tempo e lo spazio senza perdere se stessa, guardando al futuro con lo stesso coraggio con cui, un secolo fa, qualcuno attraversò l'oceano portando con sé fede, sacrificio e amore per la propria terra.
Il 2026 unirà Hoboken e Molfetta in un'unica grande festa della memoria, con l'augurio che questo ponte di devozione e cultura continui a rafforzarsi, generazione dopo generazione.



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