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Politica
Piergiovanni incalza il sindaco: «La sicurezza non si garantisce con le lettere. Serve una presenza costante»
«Prendo atto, con un certo sollievo, che l'argomento abbia finalmente trovato spazio nell'agenda politica»
Molfetta - giovedì 22 ottobre 2026
12.13 Comunicato Stampa
«Mi compiaccio per la decisione del sindaco Manuel Minervini di aver finalmente «scritto una lettera al Prefetto di Bari per portare all'attenzione delle istituzioni quanto sta accadendo in corso Umberto», dove le spaccate notturne continuano a colpire i commercianti. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ma, al di là delle dichiarazioni di circostanza, credo sia opportuno fare qualche precisazione», si legge nella nota del consigliere Nicola Piergiovanni.
Innanzitutto, vorrei ricordare al sindaco che la sicurezza non è un privilegio riservato ai commercianti di corso Umberto. Riguarda tutti sia quelli del centro che quelli delle periferie e quelli dell'area industriale. Non ci sono zone di serie A e zone di serie B. Da mesi, sin dal suo insediamento, avevo segnalato al sindaco la necessità di affrontare seriamente il problema della sicurezza. Evidentemente, all'epoca, c'erano altre priorità. Oggi, invece, sembra che il problema sia finalmente diventato abbastanza urgente da meritare una lettera al Prefetto. Prendo atto, con un certo sollievo, che l'argomento abbia finalmente trovato spazio nell'agenda politica.
Va da sé che una lettera è un primo passo, ma sarebbe auspicabile che alle parole seguissero interventi concreti, perché commercianti e cittadini non possono certo accontentarsi di sapere che il problema è stato segnalato. Colgo quindi l'occasione per rivolgere al Sindaco un appello perché chieda al Prefetto di Bari che venga rafforzata la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. È inconcepibile pensare che una sola pattuglia dei Carabinieri possa garantire un presidio adeguato, nelle ore notturne, su un territorio così ampio. La sicurezza non si garantisce con le lettere. Servono uomini, mezzi e una presenza costante».
Innanzitutto, vorrei ricordare al sindaco che la sicurezza non è un privilegio riservato ai commercianti di corso Umberto. Riguarda tutti sia quelli del centro che quelli delle periferie e quelli dell'area industriale. Non ci sono zone di serie A e zone di serie B. Da mesi, sin dal suo insediamento, avevo segnalato al sindaco la necessità di affrontare seriamente il problema della sicurezza. Evidentemente, all'epoca, c'erano altre priorità. Oggi, invece, sembra che il problema sia finalmente diventato abbastanza urgente da meritare una lettera al Prefetto. Prendo atto, con un certo sollievo, che l'argomento abbia finalmente trovato spazio nell'agenda politica.
Va da sé che una lettera è un primo passo, ma sarebbe auspicabile che alle parole seguissero interventi concreti, perché commercianti e cittadini non possono certo accontentarsi di sapere che il problema è stato segnalato. Colgo quindi l'occasione per rivolgere al Sindaco un appello perché chieda al Prefetto di Bari che venga rafforzata la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. È inconcepibile pensare che una sola pattuglia dei Carabinieri possa garantire un presidio adeguato, nelle ore notturne, su un territorio così ampio. La sicurezza non si garantisce con le lettere. Servono uomini, mezzi e una presenza costante».


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