
Cronaca
Presunti ordigni bellici nel porto di Molfetta: scatta l’interdizione dello specchio acqueo
La Capitaneria di Porto ha disposto una zona di sicurezza dopo il rinvenimento di possibili residuati bellici
Molfetta - lunedì 10 agosto 2026
16.27
La Capitaneria di Porto di Molfetta ha disposto, con effetto immediato, l'interdizione di alcuni specchi acquei all'interno del bacino portuale a seguito del rinvenimento di presunti ordigni bellici durante le attività di bonifica condotte da operatori subacquei.
La segnalazione è arrivata il 7 agosto dalla società Bonifiche Belliche Ediltecnica S.r.l., impegnata nelle attività di ricognizione del bacino portuale. Successivamente, l'Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Bari ha comunicato la situazione e richiesto l'intervento del Nucleo SDAI della Marina Militare. Il personale del Nucleo SDAI della Marina Militare di Taranto è stato quindi interessato per le necessarie valutazioni.
Alla luce del rinvenimento, la Capitaneria ha ritenuto necessario istituire un'area di sicurezza negli specchi acquei circostanti i presunti residuati bellici, con l'obiettivo di tutelare la pubblica incolumità e garantire la sicurezza della navigazione. L'ordinanza stabilisce che, fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza, nelle aree individuate sarà consentita esclusivamente la navigazione delle unità dirette verso gli ormeggi lungo le banchine portuali.
Particolare attenzione viene richiesta ai comandanti delle imbarcazioni che dovessero effettuare manovre di ormeggio. Qualora sia necessario utilizzare l'ancora, questa dovrà essere calata mantenendo un adeguato margine di sicurezza rispetto ai punti geografici indicati nell'allegato tecnico all'ordinanza.
Nelle stesse zone di mare è inoltre vietata la pesca in qualsiasi forma, così come sono vietate le immersioni subacquee.
La segnalazione è arrivata il 7 agosto dalla società Bonifiche Belliche Ediltecnica S.r.l., impegnata nelle attività di ricognizione del bacino portuale. Successivamente, l'Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Bari ha comunicato la situazione e richiesto l'intervento del Nucleo SDAI della Marina Militare. Il personale del Nucleo SDAI della Marina Militare di Taranto è stato quindi interessato per le necessarie valutazioni.
Alla luce del rinvenimento, la Capitaneria ha ritenuto necessario istituire un'area di sicurezza negli specchi acquei circostanti i presunti residuati bellici, con l'obiettivo di tutelare la pubblica incolumità e garantire la sicurezza della navigazione. L'ordinanza stabilisce che, fino al termine delle operazioni di messa in sicurezza, nelle aree individuate sarà consentita esclusivamente la navigazione delle unità dirette verso gli ormeggi lungo le banchine portuali.
Particolare attenzione viene richiesta ai comandanti delle imbarcazioni che dovessero effettuare manovre di ormeggio. Qualora sia necessario utilizzare l'ancora, questa dovrà essere calata mantenendo un adeguato margine di sicurezza rispetto ai punti geografici indicati nell'allegato tecnico all'ordinanza.
Nelle stesse zone di mare è inoltre vietata la pesca in qualsiasi forma, così come sono vietate le immersioni subacquee.


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