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La Cicoria Puntarella Molfettese incontra l’Assassina il 30 marzo
Il Vecchio Gazebo ospiterà un evento gastronomico d'eccezione
Molfetta - sabato 21 marzo 2026
10.42
Un incontro culinario che profuma di terra e di fiamme. Lunedì 30 marzo, alle ore 20:30, presso il ristorante Il Vecchio Gazebo di Molfetta, ospiterà un evento gastronomico d'eccezione: "La Cicoria Puntarella Molfettese incontra l'Assassina".
La serata vedrà protagonisti due maestri della cucina pugliese in una performance a quattro mani: da un lato il padrone di casa, Giuseppe Petruzzella, e dall'altro lo chef Celso Laforgia, dell'Urban Assassineria di Bari, l'uomo che ha saputo codificare e rendere iconica la celebre pasta "assassina" in tutto il mondo, attirando l'attenzione di media internazionali come il New York Times e la CNN. Al centro della serata ci sarà la passione e la ricerca di Giuseppe Petruzzella e Rosa Carione, entrambi insigniti del titolo di Brand Ambassador dall'Associazione per la Cicoria Puntarelle Molfettese.
La loro missione presso il Vecchio Gazebo è chiara: elevare un prodotto identitario attraverso la sperimentazione, portandolo fuori dagli schemi classici. "Essere Brand Ambassador di questo straordinario ortaggio è per me e Rosa un onore e una responsabilità," dichiara Giuseppe Petruzzella. "La nostra sfida quotidiana è dimostrare che la tradizione non è un museo, ma materia viva: portare la puntarella molfettese ad abbracciare un'icona come l'Assassina di Celso Laforgia significa rompere gli schemi per far innamorare anche i più giovani della nostra terra. Vogliamo che la nostra cicoria parli un linguaggio contemporaneo, capace di varcare ogni confine."
L'evento non sarà solo una celebrazione del gusto, ma una tappa strategica nel percorso istituzionale verso il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). L'Associazione punta, infatti, a far conoscere le straordinarie virtù della cicoria molfettese anche attraverso tecniche di cottura alternative, capaci di esaltarne la versatilità e avvicinare le nuove generazioni. L'obiettivo finale è educare nuovi potenziali consumatori a un prodotto che è parte integrante dell'identità locale.
Attraverso iniziative gastronomiche di alto profilo, l'Associazione mira a consolidare la consapevolezza dei consumatori e delle istituzioni, trasformando la cicoria in un vero volano economico e culturale in grado di garantire un futuro sostenibile e d'eccellenza alla produzione agricola locale.
La serata vedrà protagonisti due maestri della cucina pugliese in una performance a quattro mani: da un lato il padrone di casa, Giuseppe Petruzzella, e dall'altro lo chef Celso Laforgia, dell'Urban Assassineria di Bari, l'uomo che ha saputo codificare e rendere iconica la celebre pasta "assassina" in tutto il mondo, attirando l'attenzione di media internazionali come il New York Times e la CNN. Al centro della serata ci sarà la passione e la ricerca di Giuseppe Petruzzella e Rosa Carione, entrambi insigniti del titolo di Brand Ambassador dall'Associazione per la Cicoria Puntarelle Molfettese.
La loro missione presso il Vecchio Gazebo è chiara: elevare un prodotto identitario attraverso la sperimentazione, portandolo fuori dagli schemi classici. "Essere Brand Ambassador di questo straordinario ortaggio è per me e Rosa un onore e una responsabilità," dichiara Giuseppe Petruzzella. "La nostra sfida quotidiana è dimostrare che la tradizione non è un museo, ma materia viva: portare la puntarella molfettese ad abbracciare un'icona come l'Assassina di Celso Laforgia significa rompere gli schemi per far innamorare anche i più giovani della nostra terra. Vogliamo che la nostra cicoria parli un linguaggio contemporaneo, capace di varcare ogni confine."
L'evento non sarà solo una celebrazione del gusto, ma una tappa strategica nel percorso istituzionale verso il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). L'Associazione punta, infatti, a far conoscere le straordinarie virtù della cicoria molfettese anche attraverso tecniche di cottura alternative, capaci di esaltarne la versatilità e avvicinare le nuove generazioni. L'obiettivo finale è educare nuovi potenziali consumatori a un prodotto che è parte integrante dell'identità locale.
Attraverso iniziative gastronomiche di alto profilo, l'Associazione mira a consolidare la consapevolezza dei consumatori e delle istituzioni, trasformando la cicoria in un vero volano economico e culturale in grado di garantire un futuro sostenibile e d'eccellenza alla produzione agricola locale.



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