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Aumento tariffe del Comune di Molfetta sul servizio di assistenza domiciliare: lettera aperta degli operatori

Missiva riguardante i servizi ADI e SAD – Ambito Territoriale Molfetta-Giovinazzo

Si riporta in forma integrale la seguente lettera a firma degli Operatori Socio-Sanitari e Socio-Assistenziali dei Servizi ADI e SAD Ambito Territoriale Molfetta – Giovinazzo in merito alla variazione dei costi di servizio deliberata dal Comune:

"Egregi,
con la presente desideriamo portare alla Vostra attenzione una situazione di estrema preoccupazione che riguarda il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) nell'Ambito Territoriale dei Comuni di Molfetta e Giovinazzo. La questione sorge a seguito dell'adozione della Delibera commissariale n. 56 del 23/12/2025, con la quale sono state ridefinite le tariffe di compartecipazione per gli utenti, la cui entrata in vigore è prevista a partire dal 1° marzo 2026. Siamo oltre 30 operatori socio-sanitari e socio-assistenziali che ogni giorno garantiscono assistenza a persone anziane, disabili e fragili del nostro territorio. Lavoriamo in questo servizio da oltre vent'anni, assicurando continuità, professionalità e un punto di riferimento stabile per tante famiglie. La nuova articolazione tariffaria comporta un aumento significativo della compartecipazione economica. In particolare, si passerà da compartecipazioni comprese tra i 3€ e i 5€ orari a compartecipazioni che potranno variare dai 3€ fino a 19,85€ orari per ISEE superiori a 15.000 euro.

Un incremento così rilevante rischia di determinare un drastico calo delle richieste del servizio, poiché molte famiglie non potranno sostenere costi mensili che, per un piano assistenziale di 6 ore settimanali, possono superare i 500 euro mensili. Il rischio concreto è che utenti fragili rinuncino a un servizio essenziale per ragioni esclusivamente economiche. Le conseguenze ricadranno inevitabilmente anche su di noi. La riduzione delle richieste comporterà una diminuzione delle ore lavorative, nonostante i nostri contratti a tempo indeterminato prevedano ore contrattuali elevate.

Dopo anni di lavoro, formazione, sacrifici e dedizione, temiamo di ritrovarci senza lavoro o di dover accettare riduzioni contrattuali che mettono a rischio la stabilità economica delle nostre famiglie. Chi tutela oltre 30 lavoratori che hanno garantito per anni la continuità assistenziale sul territorio? Chi si prenderà cura dei più fragili se il servizio verrà progressivamente ridimensionato? Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di una scelta che incide sulla dignità delle persone assistite, sulla tenuta sociale del territorio e sulla sicurezza lavorativa di professionisti che hanno investito gran parte della propria vita in questo servizio pubblico. Con questa comunicazione chiediamo risposte concrete e tempestive. È necessario comprendere quali misure si intendano adottare per evitare il ridimensionamento del servizio, la rinuncia da parte degli utenti e la perdita di posti di lavoro.

Non possiamo restare nell'incertezza, così come non possono restarci le famiglie che assistiamo ogni giorno. Pertanto, chiediamo formalmente: 1. Un incontro urgente con il Commissario Straordinario e le Autorità competenti per discutere soluzioni che tutelino i diritti degli utenti e la dignità lavorativa del personale. 2. Una mediazione istituzionale affinché la Regione Puglia intervenga presso il Comune di Molfetta per valutare una revisione delle aliquote e delle soglie ISEE. 3. Garanzie concrete sul mantenimento dei livelli occupazionali, affinché non venga disperso il patrimonio di esperienza e umanità che abbiamo costruito in 26 anni di servizio. Confidiamo nella sensibilità istituzionale e in un pronto riscontro, certi che la tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini fragili debba restare una priorità assoluta".
  • Sanità
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