
Alga tossica, migliora la situazione nel mare di Molfetta
Il nuovo monitoraggio ARPA evidenzia un netto calo a Prima Cala
Molfetta - lunedì 3 agosto 2026
15.13
Arrivano segnali incoraggianti dall'ultimo monitoraggio di ARPA Puglia sulla presenza di Ostreopsis ovata, la microalga potenzialmente tossica che ogni estate viene tenuta sotto osservazione lungo le coste regionali. Per il tratto di mare di Prima Cala, a Molfetta, il dato più significativo riguarda la colonna d'acqua, dove la concentrazione dell'alga è diminuita sensibilmente rispetto alla rilevazione precedente.
Nel corso della prima quindicina di luglio, ARPA aveva rilevato 42.315 cellule per litro nella colonna d'acqua, un valore superiore alla soglia di 30.000 cellule per litro individuata dalle linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità come limite oltre il quale scattano le comunicazioni agli enti competenti per l'eventuale adozione di misure di prevenzione.
Nel nuovo report, relativo alla seconda quindicina di luglio, il valore registrato è invece sceso a 2.400 cellule per litro, tornando ampiamente al di sotto della soglia di emergenza. Si tratta di una riduzione di oltre il 94% rispetto al monitoraggio precedente, che evidenzia un netto miglioramento della situazione nelle acque di balneazione monitorate da ARPA.
Il monitoraggio dell'Agenzia proseguirà per tutta la stagione estiva con controlli quindicinali nei venti siti costieri pugliesi individuati per la sorveglianza della microalga. Qualora nella colonna d'acqua venissero nuovamente superati i valori di riferimento, ARPA provvederà a informare Regione, ASL e Comune per le eventuali misure di tutela della salute pubblica.
L'Ostreopsis ovata è una microalga tipica dei mari tropicali che negli ultimi anni si è stabilmente diffusa anche nel Mediterraneo. Le sue fioriture sono favorite da acque calde, mare calmo e forte irraggiamento solare. In presenza di elevate concentrazioni, soprattutto dopo le mareggiate che possono disperdere nell'aria l'aerosol marino contenente tossine, possono manifestarsi disturbi temporanei come irritazioni delle vie respiratorie, congiuntiviti, dermatiti e stati febbrili.
Il nuovo report conferma dunque un quadro in miglioramento per il mare di Molfetta, almeno per quanto riguarda la concentrazione dell'alga nella colonna d'acqua, il parametro utilizzato per valutare i possibili rischi per i bagnanti.

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