
Sociale
A tavola per la Palestina: la cena di beneficenza con i piatti palestinesi della cuoca Hanan
L’iniziativa della Dott.ssa Carbone per aiutare le famiglie di Gaza
Molfetta - mercoledì 10 giugno 2026
La nutrizionista e divulgatrice scientifica barlettana Rosa Carbone è in contatto e supporta da un anno una famiglia palestinese di Gaza che si trova in situazione particolarmente critica: bambini orfani, di cui la piu piccola ha 4 anni, vivono in una tenda su un terreno in affitto e si sostengono tramite i fondi di una raccolta fondi organizzata dalla dott.ssa ad agosto scorso. L'attenzione mediatica sulle vicende di questa guerra e calata insieme alle donazioni ed è necessaria un'altra raccolta per assicurare a questa famiglia cibo, medicine e il terreno su cui si trova la tenda.
Hanan, donna e mamma palestinese, conoscente della famiglia di Gaza, adesso si trova a Molfetta, è entrata subito nel suo cuore per la sua storia e la sua forza e aiuta Rosa nella raccolta fondi.
In collaborazione con la Caritas di Barletta, la dott.ssa Carbone organizza una cena di beneficenza che si tiene il 19 giugno presso la mensa della Caritas. La cuoca sarà proprio Hanan. Tutto il ricavato sarà devoluto alla famiglia di Gaza, e una parte anche ad Hanan e ai suoi 6 figli qui con lei in Italia per via del corridoio umanitario creatosi per la malattia rara di uno di essi.
«Anche la situazione di mia sorella a Gaza è estremamente difficile, così come quella di mio marito, di mio fratello e della sua famiglia. Se avete la possibilità di donare, fatelo, ci sono tante famiglie bisognose con figli che soffrono la fame. Capisco la loro difficile situazione perché l'ho vissuta in prima persona: i miei figli hanno sofferto la fame e sono stati privati del cibo, e per quattro mesi non sono riusciti a trovare nemmeno il pane!» le toccanti parole di Hanan.
Hanan vive in Italia da 4 mesi, per i suoi figli ama cucinare le ricette palestinesi, per ritrovare quei sapori che a loro sono mancati per 3 anni a causa della guerra. «Sono onorata di preparare del cibo per gli italiani, mi piacerebbe trasmettere i nostri valori, le nostre tradizioni: abbiamo la nostra cucina, la nostra cultura e tutto il resto, proprio come qualsiasi altro paese. Purtroppo, l'occupazione ci ha impedito di realizzare le nostre ambizioni e le nostre idee, siamo esausti.»
Il menù, dunque, sarà composto da portate come falafel con pane arabo, mujaddara (stufato di lenticchie e pomodoro), galayet bandora (piatto a base di pomodori freschi, aglio, olio d'oliva, sale e peperoncino) e basbousa (torta di semola dolce).
Spesso, racconta Hanan, gli aiuti delle istituzioni, organizzazioni e associazioni umanitarie, vengono indirizzate a poche famiglie e poche famiglie solo di alcuni territori, trascurandone tante altre. «Conosco bambini, tra cui parenti e vicini di casa nel campo, che non possono permettersi di comprare da mangiare. Voglio destare l'attenzione dei donatori e dare voce alle famiglie emarginate di Gaza. Né i media tradizionali né alcun tipo di social media sono in grado di descrivere davvero la situazione in atto a Gaza. Il genocidio è immenso, e la fame e le privazioni sono di gran lunga maggiori.» mette in luce la donna palestinese.
L'appuntamento è presso la mensa della Caritas di Barletta (via Cialdini, 62) alle ore 19:30. È necessaria la prenotazione al numero 3701268503. Durante la cena ci sarà musica tradizionale ad allietare i commensali ed una lotteria per sostenere ulteriormente la raccolta. Una bellissima occasione di convivialità e beneficenza.
Per chi sarà impossibilitato a partecipare ma ha a cuore la causa e desidera sostenere le famiglie palestinesi, è possibile donare tramite questo link: https://chuffed.org/project/152906-ahmed-and-his-siblings.
«Invito tutti coloro che sostengono la causa palestinese e in particolare la situazione di Gaza alla nostra cena per scoprire la qualità del cibo palestinese, la sua cucina e le sue tradizioni. Mi piacerebbe anche che ci siano altre occasioni del genere così da potervi offrire altri piatti come il couscous, le torte di spinaci e i manakish! Dal profondo del mio cuore, ringrazio tutti coloro che parteciperanno e sostengono la causa palestinese, coloro i quali hanno aiutato un bambino a Gaza, offrendogli qualcosa, sia moralmente che materialmente. Avendo vissuto a Gaza, posso raccontarvi e farvi percepire la gioia dei gazawi nel ricevere aiuti, di qualsiasi tipo, perché sono indigenti e affamati! Grazie e a venerdì!»
Hanan, donna e mamma palestinese, conoscente della famiglia di Gaza, adesso si trova a Molfetta, è entrata subito nel suo cuore per la sua storia e la sua forza e aiuta Rosa nella raccolta fondi.
In collaborazione con la Caritas di Barletta, la dott.ssa Carbone organizza una cena di beneficenza che si tiene il 19 giugno presso la mensa della Caritas. La cuoca sarà proprio Hanan. Tutto il ricavato sarà devoluto alla famiglia di Gaza, e una parte anche ad Hanan e ai suoi 6 figli qui con lei in Italia per via del corridoio umanitario creatosi per la malattia rara di uno di essi.
«Anche la situazione di mia sorella a Gaza è estremamente difficile, così come quella di mio marito, di mio fratello e della sua famiglia. Se avete la possibilità di donare, fatelo, ci sono tante famiglie bisognose con figli che soffrono la fame. Capisco la loro difficile situazione perché l'ho vissuta in prima persona: i miei figli hanno sofferto la fame e sono stati privati del cibo, e per quattro mesi non sono riusciti a trovare nemmeno il pane!» le toccanti parole di Hanan.
Hanan vive in Italia da 4 mesi, per i suoi figli ama cucinare le ricette palestinesi, per ritrovare quei sapori che a loro sono mancati per 3 anni a causa della guerra. «Sono onorata di preparare del cibo per gli italiani, mi piacerebbe trasmettere i nostri valori, le nostre tradizioni: abbiamo la nostra cucina, la nostra cultura e tutto il resto, proprio come qualsiasi altro paese. Purtroppo, l'occupazione ci ha impedito di realizzare le nostre ambizioni e le nostre idee, siamo esausti.»
Il menù, dunque, sarà composto da portate come falafel con pane arabo, mujaddara (stufato di lenticchie e pomodoro), galayet bandora (piatto a base di pomodori freschi, aglio, olio d'oliva, sale e peperoncino) e basbousa (torta di semola dolce).
Spesso, racconta Hanan, gli aiuti delle istituzioni, organizzazioni e associazioni umanitarie, vengono indirizzate a poche famiglie e poche famiglie solo di alcuni territori, trascurandone tante altre. «Conosco bambini, tra cui parenti e vicini di casa nel campo, che non possono permettersi di comprare da mangiare. Voglio destare l'attenzione dei donatori e dare voce alle famiglie emarginate di Gaza. Né i media tradizionali né alcun tipo di social media sono in grado di descrivere davvero la situazione in atto a Gaza. Il genocidio è immenso, e la fame e le privazioni sono di gran lunga maggiori.» mette in luce la donna palestinese.
L'appuntamento è presso la mensa della Caritas di Barletta (via Cialdini, 62) alle ore 19:30. È necessaria la prenotazione al numero 3701268503. Durante la cena ci sarà musica tradizionale ad allietare i commensali ed una lotteria per sostenere ulteriormente la raccolta. Una bellissima occasione di convivialità e beneficenza.
Per chi sarà impossibilitato a partecipare ma ha a cuore la causa e desidera sostenere le famiglie palestinesi, è possibile donare tramite questo link: https://chuffed.org/project/152906-ahmed-and-his-siblings.
«Invito tutti coloro che sostengono la causa palestinese e in particolare la situazione di Gaza alla nostra cena per scoprire la qualità del cibo palestinese, la sua cucina e le sue tradizioni. Mi piacerebbe anche che ci siano altre occasioni del genere così da potervi offrire altri piatti come il couscous, le torte di spinaci e i manakish! Dal profondo del mio cuore, ringrazio tutti coloro che parteciperanno e sostengono la causa palestinese, coloro i quali hanno aiutato un bambino a Gaza, offrendogli qualcosa, sia moralmente che materialmente. Avendo vissuto a Gaza, posso raccontarvi e farvi percepire la gioia dei gazawi nel ricevere aiuti, di qualsiasi tipo, perché sono indigenti e affamati! Grazie e a venerdì!»



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