
A Molfetta due rotatorie provvisorie da quasi cinque anni: «Una situazione che non può più essere ignorata»
La segnalazione di Elvio Minervini riaccende l’attenzione su via Corrado Salvemini Educatore
Molfetta - martedì 1 settembre 2026
7.39
Due rotatorie provvisorie, posizionate a pochi metri di distanza, che secondo una segnalazione restano da anni al loro posto senza che l'assetto viario sia stato completato. È la situazione denunciata sui social da un giovane molfettese, Elvio Minervini, che ha riportato l'attenzione sulle condizioni di via Corrado Salvemini Educatore, in corrispondenza dell'incrocio con viale Papa Giovanni XXIII e dell'intersezione con il prolungamento di via Caduti sul Mare.
Secondo quanto evidenziato nella segnalazione, le due rotatorie sarebbero state installate nel gennaio 2022 come soluzioni provvisorie e, a distanza di quattro anni e otto mesi, continuerebbero a caratterizzare la viabilità della zona. Un'immagine che, al di là della funzione originaria delle strutture, viene indicata come esempio di una situazione rimasta sostanzialmente invariata nel tempo.
Il tema sollevato riguarda soprattutto la gestione e il completamento degli interventi sulla viabilità cittadina. Nel suo intervento, Elvio Minervini mette infatti in relazione la permanenza delle opere provvisorie con il susseguirsi delle amministrazioni comunali, sostenendo che il problema non avrebbe trovato una soluzione definitiva. «Prima il governo di Tommaso Minervini, adesso l'amministrazione di Manuel Minervini. Cambiano i nomi, cambiano i sindaci, cambiano le bandiere politiche, ma la sostanza non cambia di una virgola», osserva, indicando nella vicenda un problema che, a suo giudizio, va oltre gli schieramenti politici.
La segnalazione si inserisce in una riflessione più ampia sul decoro urbano e sulla qualità degli spazi pubblici. L'autore lamenta infatti la presenza prolungata di elementi provvisori lungo una delle arterie della città e chiede una maggiore attenzione verso interventi che possano restituire un assetto definitivo e ordinato alla viabilità. «Un ventenne ha il diritto di vivere in una città decorosa, curata, valorizzata», scrive ancora il giovane, sottolineando come Molfetta non dovrebbe essere costretta a convivere per anni con situazioni considerate temporanee. Nel mirino finiscono anche quelli che definisce «cantieri eterni spacciati per viabilità», oltre alla presenza di strutture e materiali che, secondo la segnalazione, contribuiscono a restituire un'immagine poco curata della città.
Il tono dell'intervento è quindi quello di una richiesta di maggiore attenzione, rivolta all'amministrazione indipendentemente dalla sua collocazione politica. «Qui le liste civiche, la destra o la sinistra non c'entrano un bel niente», afferma Minervini, sostenendo che la questione dovrebbe essere affrontata esclusivamente nell'interesse della città e di chi la vive quotidianamente.
La richiesta finale è dunque quella di intervenire e chiarire quale sia la prospettiva per quelle opere nate come provvisorie e rimaste, secondo la denuncia, per un periodo ormai molto lungo. Una questione che viene sottoposta all'attenzione dell'amministrazione comunale con l'auspicio che possa essere individuata una soluzione definitiva.
Secondo quanto evidenziato nella segnalazione, le due rotatorie sarebbero state installate nel gennaio 2022 come soluzioni provvisorie e, a distanza di quattro anni e otto mesi, continuerebbero a caratterizzare la viabilità della zona. Un'immagine che, al di là della funzione originaria delle strutture, viene indicata come esempio di una situazione rimasta sostanzialmente invariata nel tempo.
Il tema sollevato riguarda soprattutto la gestione e il completamento degli interventi sulla viabilità cittadina. Nel suo intervento, Elvio Minervini mette infatti in relazione la permanenza delle opere provvisorie con il susseguirsi delle amministrazioni comunali, sostenendo che il problema non avrebbe trovato una soluzione definitiva. «Prima il governo di Tommaso Minervini, adesso l'amministrazione di Manuel Minervini. Cambiano i nomi, cambiano i sindaci, cambiano le bandiere politiche, ma la sostanza non cambia di una virgola», osserva, indicando nella vicenda un problema che, a suo giudizio, va oltre gli schieramenti politici.
La segnalazione si inserisce in una riflessione più ampia sul decoro urbano e sulla qualità degli spazi pubblici. L'autore lamenta infatti la presenza prolungata di elementi provvisori lungo una delle arterie della città e chiede una maggiore attenzione verso interventi che possano restituire un assetto definitivo e ordinato alla viabilità. «Un ventenne ha il diritto di vivere in una città decorosa, curata, valorizzata», scrive ancora il giovane, sottolineando come Molfetta non dovrebbe essere costretta a convivere per anni con situazioni considerate temporanee. Nel mirino finiscono anche quelli che definisce «cantieri eterni spacciati per viabilità», oltre alla presenza di strutture e materiali che, secondo la segnalazione, contribuiscono a restituire un'immagine poco curata della città.
Il tono dell'intervento è quindi quello di una richiesta di maggiore attenzione, rivolta all'amministrazione indipendentemente dalla sua collocazione politica. «Qui le liste civiche, la destra o la sinistra non c'entrano un bel niente», afferma Minervini, sostenendo che la questione dovrebbe essere affrontata esclusivamente nell'interesse della città e di chi la vive quotidianamente.
La richiesta finale è dunque quella di intervenire e chiarire quale sia la prospettiva per quelle opere nate come provvisorie e rimaste, secondo la denuncia, per un periodo ormai molto lungo. Una questione che viene sottoposta all'attenzione dell'amministrazione comunale con l'auspicio che possa essere individuata una soluzione definitiva.



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