I volontari del centro recupero di Molfetta
I volontari del centro recupero di Molfetta
Cronaca

100 euro ai pescatori che salvano le tartarughe, i centri di recupero scrivono al Ministero

«Un gravissimo errore pagare per il recupero delle tartarughe marine». Si vanificano decenni di buone pratiche

Elezioni Regionali 2020
Iniziativa inopportuna, assunta senza un preventivo confronto con altri operatori del settore, potenzialmente dannosa nelle sue conseguenze immediate ed a lungo termine.

È impietoso il giudizio che 23 strutture, tra centri di recupero, Università e altre strutture che a vario titolo si occupano di tartarughe hanno dato dell'iniziativa del Consorzio di Gestione dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo che ha stanziato un fondo (1.000 euro in totale) per destinare 100 euro a ciascuna barca di pescatori professionisti che collabori al recupero di una tartaruga marina in difficoltà e consegni l'animale ancora in vita.

Il dissenso è stato espresso in modo formale attraverso una lettera inviata ai Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole e indirizzata per conoscenza anche a ISPRA e alla Regione Puglia.

Nel testo si sottolinea «l'assoluta inadeguatezza di tale provvedimento. Si tratta a nostro avviso di una sconsiderata forma di ricompensa non giustificata sul piano tecnico e tantomeno su quello etico. Questo "sussidio" rischia di creare un precedente pericoloso e inopportuno, mettendo seriamente in difficoltà tutti i centri recupero tartarughe marine nei loro rapporti con i pescatori che incorrono nella cattura accidentale di una tartaruga, rapporti coltivati con anni di fatica e sacrificio».

«La "ricompensa" rischia altresì di vanificare anni di lavoro spesi nella formazione dei pescatori sulle buone prassi, sulla salvaguardia delle tartarughe e più in generale dell'ambiente marino". "L'Italia - si ricorda - è stato uno dei primi paesi ad aver avviato un costruttivo rapporto di collaborazione con i pescatori al fine di mitigare l'impatto della pesca sulle tartarughe marine (anni 1980, progetto tartarughe WWF - Sapienza Università Roma)».

E ancora si sottolinea come «la eventuale monetarizzazione potrebbe far aumentare il tasso di cattura e la mortalità con effetti contrari agli obiettivi di tutela e di salvaguardia che si vogliono perseguire. A fronte inoltre del gran numero di individui catturati (nell'ordine di migliaia se non decine di migliaia solo in Italia) la retribuzione non potrebbe tra l'altro durare a lungo né avere ampia estensione geografica».

Gli incentivi, quando ci sono denari a disposizione, potrebbero e dovrebbero essere ben più proficuamente impiegati per azioni di sensibilizzazione e formazione e per favore «l'utilizzo di sistemi di pesca a basso impatto, volti a migliorare la qualità e quantità del pescato e a ridurre al minimo gli impatti sia sulle tartarughe che sugli attrezzi di pesca".

È palese del resto che le azioni di tutela e conservazione per specie così sensibili sono possibili solo attraverso l'adozione di politiche condivise tra tutti gli Enti coinvolti e che gli effetti che potrebbero avere le azioni intraprese vanno accuratamente valutate prima di commettere errori. Alla luce di queste considerazione si chiede ai destinatari della lettera, ciascuno per le proprie competenze, di intervenire per impedire che le buone intenzioni se mal indirizzate possono creare solo danno.

La lettera è stata sottoscritta, a dimostrazione di un dissenso generalizzato, da tantissimi tra coloro che a vario titolo si occupano in Italia di tartarughe marine, a cominciare da coloro che stanno cercando proprio in queste settimane, di dar vita a una Rete Adriatica del settore, ovvero il WWF Molfetta.
  • Centro recupero tartarughe
  • Tartarughe Molfetta
  • Centro recupero tartarughe marine Molfetta
Altri contenuti a tema
Nasce Adrionet, una svolta epocale per la tutela delle tartarughe Nasce Adrionet, una svolta epocale per la tutela delle tartarughe Condividerà dati e procedure operative. Ne farà parte anche il centro di recupero di Molfetta
Tartaruga morta e decomposta: trovata a Torre Gavetone Tartaruga morta e decomposta: trovata a Torre Gavetone L'esemplare era morto da tempo e presentava i classici sintomi legati alla patologia di gas embolico
Ennesima tartaruga spiaggiata, è strage di esemplari lungo la costa Ennesima tartaruga spiaggiata, è strage di esemplari lungo la costa 6 esemplari di caretta caretta sono stati rinvenuti negli ultimi 2 giorni fra Trani e Giovinazzo
Un'altra tartaruga marina trovata in spiaggia senza vita Un'altra tartaruga marina trovata in spiaggia senza vita La carcassa dell'animale, lungo 80 centimetri, è stato ritrovato nei pressi del Mikki Beach
GenerAzioneMare: Natalina, la tartaruga caretta caretta torna in libertà GenerAzioneMare: Natalina, la tartaruga caretta caretta torna in libertà Era stata recuperata a Barletta e curata presso il centro di Molfetta. Domani sarà liberata al largo di Bisceglie
Ancora una tartaruga spiaggiata sul litorale di Molfetta Ancora una tartaruga spiaggiata sul litorale di Molfetta La testuggine, in avanzato stato di decomposizione, è stata ritrovata nei pressi del lido Bahia
Ancora tartarughe spiaggiate sul litorale di Molfetta Ancora tartarughe spiaggiate sul litorale di Molfetta Due gli esemplari rinvenuti nei giorni scorsi: entrambi erano in avanzato stato di decomposizione
Altre due tartarughe morte spiaggiate a Molfetta Altre due tartarughe morte spiaggiate a Molfetta La prima in località San Giacomo, la seconda sul lungomare Colonna. È intervenuta la Guardia Costiera
© 2001-2020 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.