Tentato omicidio a Molfetta, revocata l'ordinanza per uno degli indagati

Si tratta del 25enne Felice Allegretta, difeso dall'avvocato Ada Rosito: l'uomo, dopo l'interrogatorio di garanzia, è tornato in libertà

lunedì 6 luglio 2026 7.50
A cura di Nicola Miccione
È tornato in libertà, dopo 9 giorni rinchiuso nel penitenziario di Trani, Felice Allegretta, 25enne di Molfetta, coinvolto nel tentato omicidio di un 18enne residente a Giovinazzo, avvenuto il 18 marzo scorso a Molfetta. L'uomo, sorvegliato speciale, era accusato anche di lesioni personali e detenzione e porto abusivo di armi.

Per l'uomo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Ivan Barlafante, lo scorso venerdì, ha revocato, «per il venir meno della gravità indiziaria», la misura cautelare della custodia in carcere, ordinandone «la immediata rimessione in libertà, se non detenuto per altra causa». Il 25enne, difeso dall'avvocato Ada Rosito, è stato arrestato il 24 giugno scorso, dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta, con altre tre persone (due finite recluse in carcere, una ai domiciliari).

I fatti sono avvenuti in piazza Roma. Secondo l'accusa, l'uomo, a volto coperto, avrebbe «estratto una pistola, impugnandola nella mano destra - è scritto agli atti -, l'ha armata mediante scarrellamento e l'ha puntata verso» il 18enne. Non solo: avrebbe anche provato ad «esplodere dei colpi, non riuscendoci perché la pistola si è inceppata». Il 27 giugno scorso, però, in sede di interrogatorio di garanzia, davanti al giudice di Trani, si è dichiarato innocente e estraneo ai fatti contestati.

Pertanto, all'esito dell'interrogatorio, sollecitate ed espletate ulteriori attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, lo stesso giudice ha revocato la misura cautelare della custodia carceraria a carico del 25enne che, per questi motivi, ha lasciato la casa circondariale. Da venerdì è tornato in libertà.