Sempre più fauna selvatica al Centro WWF di Molfetta: è il punto di riferimento del Nord Barese e della BAT

Ogni giorno arrivano decine di animali feriti o in difficoltà. Il commento del responsabile Pasquale Salvemini

lunedì 6 luglio 2026
A cura di Danilo de Robertis
Il Centro Recupero Fauna Selvatica del WWF di Molfetta si conferma un presidio sempre più importante per la tutela degli animali selvatici, diventando un punto di riferimento non solo per il territorio molfettese, ma anche per numerosi comuni del Nord Barese e della provincia BAT.

Ogni giorno la struttura accoglie decine di esemplari recuperati grazie all'intervento delle Polizie Locali di Molfetta, Giovinazzo, Bisceglie, Trani, Barletta e Margherita di Savoia, che affidano al centro gli animali trovati feriti, debilitati o in difficoltà. Tra le specie che arrivano con maggiore frequenza figurano rondoni, assioli, gheppi, gazze, taccole e gabbiani reali, soprattutto in questo periodo dell'anno, coincidente con la stagione riproduttiva, quando il numero degli interventi aumenta sensibilmente. Ma il lavoro dei volontari non riguarda soltanto gli uccelli: vengono soccorsi anche ricci, lepri e volpi, spesso vittime di incidenti, cadute dai nidi o altre situazioni di pericolo.

Un'attività intensa che richiede competenze specifiche, dedizione e un impegno quotidiano per garantire cure, riabilitazione e, quando possibile, la successiva reintroduzione degli animali nel loro habitat naturale.

«L'attività è in forte crescita – spiega Pasquale Salvemini, responsabile del Centro Recupero Fauna Selvatica WWF di Molfetta – e, considerando l'ampiezza del territorio che oggi serviamo tra il Nord Barese e la BAT, sarebbe necessario poter contare su una struttura logistica più importante e più ambiziosa. Questo ci consentirebbe non solo di rispondere meglio alle esigenze di recupero degli animali, ma anche di sviluppare progetti di ricerca scientifica e attività di educazione ambientale rivolte alle scuole».

Numeri e richieste di intervento in costante aumento confermano il ruolo strategico del centro molfettese, che negli anni è diventato un presidio fondamentale per la salvaguardia della fauna selvatica e per la diffusione della cultura del rispetto dell'ambiente, grazie al lavoro dei volontari e alla collaborazione con le istituzioni del territorio.