Rifondazione: «A Molfetta un presidio contro l’aggressione imperialista al Venezuela»

L’appuntamento è fissato per martedì 6 gennaio alle ore 11, presso la Galleria Patrioti su Corso Umberto

lunedì 5 gennaio 2026 9.53
Rifondazione Comunista ha annunciato un presidio pubblico contro quella che definisce «l'aggressione militare degli Stati Uniti al Venezuela», condannandola «senza se e senza ma». Secondo il partito, il bombardamento e il rapimento del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie costituiscono «un crimine gravissimo» e rappresentano «l'ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite». L'episodio viene inserito in un quadro più ampio di conflittualità, che Rifondazione Comunista attribuisce direttamente all'amministrazione Trump.

L'organizzazione politica sostiene infatti che l'attacco non sia un fatto isolato, ma «il punto di arrivo di oltre vent'anni di destabilizzazione, terrorismo politico e sanzioni economiche illegittime», iniziate, a suo avviso, «fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Hugo Chávez». Nel comunicato si afferma inoltre che l'obiettivo dell'intervento statunitense sarebbe «mettere il petrolio venezuelano nella disponibilità delle compagnie petrolifere americane» e «ritrasformare l'America Latina nel giardino di casa degli Stati Uniti». Una dinamica che viene sintetizzata come «la solita vecchia storia: l'imperialismo americano che persegue la propria egemonia in spregio totale alla volontà dei popoli del mondo».

Rifondazione Comunista denuncia anche il ruolo internazionale degli Stati Uniti, accusati di «auto-nominarsi gendarmi del mondo», decidendo «chi è un criminale e chi deve essere arrestato, processato e giudicato». In questo quadro viene chiamata in causa anche l'Unione Europea e il governo italiano, ritenuti «complici» per aver riconosciuto come legittima «l'azione militare americana e il rapimento di un presidente di uno Stato estero».

Nel testo non manca un riferimento alla questione palestinese, citata come esempio di quella che il partito definisce «l'ipocrisia di chi parla di libertà e diritti umani mentre tollera genocidi impuniti», descrivendo il popolo palestinese come «trasformato in un laboratorio di colonialismo e razzismo». Alla luce di queste posizioni, Rifondazione Comunista invita la cittadinanza a partecipare a un presidio pubblico «contro la guerra e per la pace, la sovranità dei popoli e l'autodeterminazione». L'appuntamento è fissato per martedì 6 gennaio alle ore 11, presso la Galleria Patrioti (Corso Umberto).