Riccardo Muti porta la musica davanti alla Villa Verdi: «Va messa in salvo»

L’iniziativa è nata dalla volontà di Muti di sollecitare una svolta sul futuro della dimora storica

mercoledì 16 settembre 2026
Riccardo Muti ha scelto la musica per riportare l'attenzione su Villa Verdi, la dimora di Sant'Agata acquistata dal compositore e chiusa al pubblico dal 2022. Una serata essenziale, lontana dai grandi apparati dei teatri, con il maestro al pianoforte e alcuni importanti interpreti verdiani, ma soprattutto con tre ministri della Repubblica presenti: Alessandro Giuli, Tommaso Foti e Gianmarco Mazzi.

L'iniziativa, intitolata "Notturno", è nata dalla volontà di Muti di sollecitare una svolta sul futuro della villa. Il direttore, alla vigilia dell'appuntamento, era stato netto: «Non è un concerto, ma una riunione di un gruppo di musicisti che si siede davanti alla villa di Verdi e dice al mondo, e soprattutto al nostro: "Vi date una mossa, volete svegliarvi?"».

Una posizione critica nei confronti delle istituzioni che ha trovato una risposta da parte del ministro della Cultura Giuli, che ha ricordato l'acquisizione della Villa da parte dello Stato, i finanziamenti già stanziati e l'iter amministrativo ormai completato. Gli interventi complessivi comprendono risorse per il restauro dell'edificio, degli arredi e del parco.

Muti ha però voluto che a parlare fosse soprattutto Verdi. Seduto al pianoforte, ha accompagnato Michele Pertusi, Mara Gaudenzi, Damiana Mizzi, Giovanni Sala e Luca Salsi in alcune delle pagine più note del compositore, fino al "Notturno" a tre voci e al "Lacrimosa" della "Messa da Requiem".

Il senso dell'iniziativa è stato racchiuso proprio nella scelta del luogo: la musica è tornata a risuonare davanti alla casa che per anni è rimasta silenziosa. Ora, dopo le promesse e gli impegni assunti, toccherà ai cantieri trasformare quella serata in un primo passo concreto verso la restituzione di Villa Verdi al pubblico.