Quattro amici picchiati in centro. «Aggrediti senza alcuna ragione»
La denuncia social del segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, Vilardi, che ha parlato di «percosse, schiaffi e lanci di bottiglie»
domenica 19 aprile 2026
7.20
Gettati a terra e picchiati. Ad avere la peggio quattro molfettesi, aggrediti in centro a Molfetta, in piazza Garibaldi, da una gang di almeno sette coetanei. «Senza alcuna ragione», ha scritto, incredulo, il segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, Gabriele Vilardi. Una aggressione in piena regola, avvenuta venerdì sera.
Un caso? Non secondo le forze dell'ordine, a cui però l'episodio non è stato denunciato: gli episodi di violenza, proprio in quella zona, fra corso Dante e piazzetta Giovene, non sarebbero infatti una novità. L'aggressione è avvenuta «a pochi passi dal monumento di don Tonino Bello, dove quattro ragazzi sulla ventina d'anni - è scritto sul post pubblicato sul proprio profilo Facebook - hanno deciso di aggredire alcuni coetanei senza alcuna ragione. Percosse, schiaffi, lanci di bottiglie».
Sempre secondo Vilardi «i secondi al pronto soccorso» dell'ospedale don Tonino Bello di Molfetta se la sono cavata con dolori e lividi, mentre «i primi ancora una volta intoccati e magari con l'idea di essere intoccabili. Un altro caso di violenza tra dei giovanissimi a Molfetta» che il segretario molfettese ha definito «senza alcuna ragione. Questo episodio, l'ennesimo di violenza - ha scritto ancora Vilardi sul proprio profilo -, succede ancora una volta in pieno centro, non in periferia».
Secondo il segretario di Alleanza Verdi e Sinistra, questo è «un segnale d'allarme di come Molfetta sia in balia di un imbarbarimento sociale e civile». Per Vilardi «la risposta non può essere solo repressiva. Servono controlli, sì. Ma anche prevenzione. Perché - scrive - questi ragazzi non sono il problema. Sono il sintomo».
Un caso? Non secondo le forze dell'ordine, a cui però l'episodio non è stato denunciato: gli episodi di violenza, proprio in quella zona, fra corso Dante e piazzetta Giovene, non sarebbero infatti una novità. L'aggressione è avvenuta «a pochi passi dal monumento di don Tonino Bello, dove quattro ragazzi sulla ventina d'anni - è scritto sul post pubblicato sul proprio profilo Facebook - hanno deciso di aggredire alcuni coetanei senza alcuna ragione. Percosse, schiaffi, lanci di bottiglie».
Sempre secondo Vilardi «i secondi al pronto soccorso» dell'ospedale don Tonino Bello di Molfetta se la sono cavata con dolori e lividi, mentre «i primi ancora una volta intoccati e magari con l'idea di essere intoccabili. Un altro caso di violenza tra dei giovanissimi a Molfetta» che il segretario molfettese ha definito «senza alcuna ragione. Questo episodio, l'ennesimo di violenza - ha scritto ancora Vilardi sul proprio profilo -, succede ancora una volta in pieno centro, non in periferia».
Secondo il segretario di Alleanza Verdi e Sinistra, questo è «un segnale d'allarme di come Molfetta sia in balia di un imbarbarimento sociale e civile». Per Vilardi «la risposta non può essere solo repressiva. Servono controlli, sì. Ma anche prevenzione. Perché - scrive - questi ragazzi non sono il problema. Sono il sintomo».