Petardi durante Cremonese-Inter, ferito alla mano un tifoso. Sarebbe originario di Molfetta
Nel frattempo è stato arrestato il 19enne che ha colpito con un altro ordigno il portiere Audero
mercoledì 4 febbraio 2026
8.46
Il petardo che durante Cremonese-Inter, match di Serie A, ha colpito e lievemente ferito il portiere di casa Emil Audero ha innescato una lunga serie di riflessioni rispetto al tema sicurezza negli stadi italiani. Nell'immediato post partita era emersa, tra l'altro l'erronea coincidenza tra il responsabile del gesto e il tifoso (sempre presente nel settore interista dello stadio "Zini") che avrebbe riportato importanti lesioni alla mano per un altro petardo esploso tra le mani, non è chiaro se nel tentativo di lancio o per un contatto fortuito.
Quel tifoso ferito, tra l'altro, secondo indiscrezioni sarebbe proprio originario di Molfetta. Un 40enne da anni residente a Cesena e tesserato con l'Inter Club San Marino con cui aveva partecipato alla trasferta. Altro soggetto sarebbe, invece, l'ultrà dell'Inter di 19 anni è stato arrestato ieri dalla Polizia ed è accusato di aver lanciato il petardo. L'arresto è avvenuto con flagranza differita, su disposizione del pm di turno di Milano Francesco Cajani.
Il molfettese (la cui origine pugliese sarebbe attestata proprio dalle informazioni anagrafiche in possesso degli Inter Club di cui si è soci), invece, sarebbe stato trasferito nelle scorse ore dall'ospedale di Cremona a quello di Modena. Incensurato, pare anche lui stato trovato dalla polizia in possesso di un petardo e di alcuni fumogeni. Secondo quanto emerso, dovrebbe essere sottoposto a una serie di operazioni alla mano lesionata nello scoppio di un petardo.
Intanto la Digos della questura di Cremona sta passando al setaccio le immagini registrate dalle telecamere dello stadio "Zini" per chiarire esattamente le responsabilità.
Quel tifoso ferito, tra l'altro, secondo indiscrezioni sarebbe proprio originario di Molfetta. Un 40enne da anni residente a Cesena e tesserato con l'Inter Club San Marino con cui aveva partecipato alla trasferta. Altro soggetto sarebbe, invece, l'ultrà dell'Inter di 19 anni è stato arrestato ieri dalla Polizia ed è accusato di aver lanciato il petardo. L'arresto è avvenuto con flagranza differita, su disposizione del pm di turno di Milano Francesco Cajani.
Il molfettese (la cui origine pugliese sarebbe attestata proprio dalle informazioni anagrafiche in possesso degli Inter Club di cui si è soci), invece, sarebbe stato trasferito nelle scorse ore dall'ospedale di Cremona a quello di Modena. Incensurato, pare anche lui stato trovato dalla polizia in possesso di un petardo e di alcuni fumogeni. Secondo quanto emerso, dovrebbe essere sottoposto a una serie di operazioni alla mano lesionata nello scoppio di un petardo.
Intanto la Digos della questura di Cremona sta passando al setaccio le immagini registrate dalle telecamere dello stadio "Zini" per chiarire esattamente le responsabilità.