Oggi a Molfetta l'intronizzazione di San Francesco di Paola

Celebrazione prevista nella chiesa di San Pietro

mercoledì 15 aprile 2026
Da alcuni anni, la Confraternita Maria SS. del Carmelo di Molfetta ricorda la memoria liturgica di San Francesco di Paola con un significativo momento di preghiera comunitaria che si svolge in ogni mese di Aprile, con una Santa Messa, come espressione della devozione e di ringraziamento al Santo la cui Immagine è da essa custodita.

Quest'anno, in cui si commemora il 610° Anniversario della nascita di San Francesco di Paola, il simulacro è stato esposto solennemente alla venerazione su un artistico addobbo sacro realizzato per la ricorrenza. L'esposizione sacra vuole essere un momento per riscoprire la santità di Francesco di Paola le cui testimonianze sulla vita raccontano di un uomo esemplare che ha aiutato i fanciulli e le famiglie a crescere nella conoscenza e nell'amicizia con il Signore: San Francesco di Paola ci aiuta a riscoprire il vero senso della vita, il vero valore delle cose, il vero volto dei fratelli; ci aiuta a crescere nella fede e nella santità.

Recitano infatti le preghiere a San Francesco di Paola, invocato come miracolo di santità, specchio di penitenza, ardore di carità: "per i numerosi e stupendi prodigi, che operasti in tutta la tua vita e coi quali hai accresciuto e riaffermato la fede in tutti coloro che s'era spenta, ti preghiamo o gran Santo, di dissipare ogni dubbio ed ombra di questa divina virtù e di credere a tutto ciò che Dio ci ha rivelato". Ma dove nasce questo legame fra la Confraternita del Carmine e San Francesco di Paola? La Confraternita, fondata nel 1813 da marinai, pescatori e operatori del settore marittimo che desideravano raccogliersi in una "Congrega" sotto la protezione di Maria Santissima del Carmine, ha un culto storicamente mariano che si perpetua nelle celebrazioni dei Mercoledì, del Mese Mariano e soprattutto del mese di luglio, con la Novena e la Solennità della B.V. del Monte Carmelo.

La celebrazione della memoria liturgica di San Francesco di Paola è contemporanea per la Confraternita così come la custodia e la valorizzazione del suo simulacro, soprattutto la promozione del Culto che è stato da essa ereditato per volontà delle Ancelle del Santuario che dimoravano nel Convento di San Pietro. La storia narra che nell'anno 2001 il simulacro fu consegnato da Suor Maria Stella Cicala, Madre Generale delle Ancelle del Santuario alla Confraternita Maria SS del Carmelo, priore pro-tempore Giovannangelo Pappagallo, mantenendo fede alla volontà espressa dalla Superiora Suor Costantina Pellegrini, confermata da Suor Ambrogina Spada, al fine della prosecuzione del Culto, della Venerazione e della Conservazione del medesimo.

Il simulacro si trovava nel Convento di S. Pietro, che anticamente ospitava le Suore Benedettine, già prima del 1905, anno di ingresso delle Ancelle del Santuario. Alcune Suore che hanno vissuto nell'Istituto "S. Pietro", ricordano che i fanciulli dell'asilo e dell'Orfanotrofio (delle "monacelle") conservavano del pane o del cibo sotto l'abito della statua; davanti ad essa ardeva perennemente un cero a devozione di Suor Costantina. Per favorire la sua fruibilità in un contesto espositivo, ma non la prosecuzione del Culto, nel 2009 il simulacro fu trasferito nel Museo Diocesano di Molfetta e ivi depositato in attesa di valorizzazione artistica, poi mancata.
Cosicché nel luglio dell'anno 2017 la statua nuovamente tornò nella disponibilità della Confraternita, priore pro-tempore Girolamo de Ceglia, ed esposta al culto nella chiesa di San Pietro in una cappella laterale, mantenendo fede alla volontà espressa dalle Suore Ancelle del Santuario. Successivamente, l'Immagine fu rinnovata con il saio che riproduce l'abito francescano dell'Ordine dei Minimi grazie al contributo di una benefattrice.
La statua, ad altezza naturale, è databile al XIX secolo; realizzata con tecnica mista in terracotta policroma e cartapesta, è del tipo a manichino vestito con saio nero legato in vita di cingolo dorato a cui è unita una lunga corona del rosario. Un medaglione metallico di forma ovale, riproducente il motto "CHARITAS" è allacciato al collo; il Santo, raffigurato nella tradizionale iconografia, con il cappuccio che ricopre il capo, la bianca barba fluente e un bastone tra le mani, è sostenuto da una base in legno dorata e decorata a motivi floreali.
Il 17 luglio 2020, nel ritorno alla vita comunitaria di preghiera successivo alle limitazioni del Covid, in una solenne celebrazione la statua è stata esposta definitivamente in una cappella laterale della Chiesa di S. Pietro, ivi collocata su un piedistallo architettonico, e benedetta dal Rev. Sac. don Gino Samarelli; per sostenere gli intenti dell'avvio del Culto, per l'uso liturgico e per la valorizzazione artistica, la statua fu completata con l'aggiunta dell'aureola a filo dorato, donata a devozione.
Negli ultimi anni, a cura delle Amministrazioni Confraternali, nel mese di aprile si celebra una messa solenne per la memoria liturgica di San Francesco di Paola, con la partecipazione della Associazione Nazionale Marinai d'Italia, sezione di Molfetta che, nella comune devozione alla Madonna del Carmine, protettrice dei marinai e dei marittimi, si unisce alle invocazioni al santo protettore della Gente di Mare.
Per suggellare la profonda stima e amicizia fra le due realtà, recentemente l'A.N.M.I. con il suo Presidente Avv. Lamberto Piccininni, rispondendo all'appello del Priore Biagio Stoia di impreziosire e meglio sacralizzare l'Immagine di San Francesco di Paola, ha contribuito pienamente alla realizzazione di una nuova raggera artistica in ottone dorato, cesellata a mano con a raggi a rilievo.
Una donazione preziosa che, in aggiunta e integrazione dell'aureola esistente, abbellisce da oggi la statua di San Francesco proprio attraverso il suo simbolo più distintivo, la raggiera: l'emblema di San Francesco di Paola che, con il motto "Charitas", indica il fulcro del suo messaggio incentrato sull'Amore di Dio e sulla carità per il prossimo, vissuti in umiltà e penitenza.

La nuova aureola raggiata accresce la solennità del simulacro del santo e la sua venerazione grazie ad un segno dalla forte valenza simbolica che unisce la Confraternita Maria SS. del Carmelo e i Marinai d'Italia.
Mercoledì 15 aprile 2026, presso la chiesa di San Pietro in Molfetta, la Memoria Liturgica di San Francesco di Paola sarà vissuta con profonda spiritualità con la Santa Messa presieduta da don Pasquale Rubini e con la partecipazione della comunità della Parrocchia San Corrado - Duomo di Molfetta, dell'Associazione Nazione Marinai d'Italia Anmi Molfetta e dall' Arciconfraternita Maria SS. del Carmine -Giovinazzo- secondo il seguente programma:
- 18.30 - recita del Santo Rosario;
- 19.00 - Celebrazione e Adorazione Eucaristica in preparazione all'Inizio del Ministero Episcopale di Mons. Domenico Basile.
Durante la Celebrazione sarà benedetta la nuova aureola raggiata offerta dai membri dell'A.N.M.I. Sezione di Molfetta.