Nomine nelle partecipate, il centrodestra: «Respinto l'emendamento sulla competenza nella scelta degli incarichi»
I consiglieri Logrieco e Azzollini contestano il voto espresso in Consiglio comunale sugli indirizzi per le nomine
lunedì 13 luglio 2026
9.32
Durante il Consiglio comunale del 9 luglio è stato respinto un emendamento presentato dai consiglieri comunali di centrodestra agli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune negli enti, nelle aziende partecipate e nelle istituzioni. Sulla vicenda è stata diffusa una nota politica nella quale vengono mosse critiche alla maggioranza.
«Durante il Consiglio comunale del 9 luglio si è consumato il secondo evidente cambio di rotta rispetto agli impegni assunti durante la campagna elettorale. La maggioranza ha bocciato un emendamento del centrodestra alla delibera relativa agli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende (ASM, Multiservizi, MTM) e istituzioni.
L'emendamento chiedeva di rafforzare un requisito fondamentale: che i rappresentanti del Comune fossero scelti tra persone in possesso di una comprovata e documentata esperienza tecnica, giuridica o amministrativa, adeguata all'incarico da ricoprire. Si trattava di una proposta identica a un emendamento formulato dal centrosinistra nel precedente mandato, quando sedeva tra i banchi dell'opposizione. Nel 2022 quella modifica era stata ritenuta necessaria per assicurare competenza nella gestione delle aziende partecipate, mentre oggi la stessa cautela non è stata considerata opportuna.
Come già avvenuto per la composizione della Giunta, la maggioranza vuole avere mani libere anche nella scelta degli incarichi gestionali delle società partecipate. Eppure, nel corso del dibattito, il sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza hanno evidenziato la complessità della situazione di ASM e Multiservizi, circostanza che, a nostro avviso, avrebbe richiesto ancora maggiore rigore nella selezione dei futuri amministratori.
Continueremo a sostenere che gli incarichi pubblici debbano essere assegnati privilegiando professionalità, esperienza e competenza, perché la qualità delle decisioni dipende anche dalla qualità delle persone chiamate a ricoprire ruoli di responsabilità. La politica vive di scelte e la coerenza si misura con i voti espressi in Consiglio comunale, non con gli slogan della campagna elettorale».
«Durante il Consiglio comunale del 9 luglio si è consumato il secondo evidente cambio di rotta rispetto agli impegni assunti durante la campagna elettorale. La maggioranza ha bocciato un emendamento del centrodestra alla delibera relativa agli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende (ASM, Multiservizi, MTM) e istituzioni.
L'emendamento chiedeva di rafforzare un requisito fondamentale: che i rappresentanti del Comune fossero scelti tra persone in possesso di una comprovata e documentata esperienza tecnica, giuridica o amministrativa, adeguata all'incarico da ricoprire. Si trattava di una proposta identica a un emendamento formulato dal centrosinistra nel precedente mandato, quando sedeva tra i banchi dell'opposizione. Nel 2022 quella modifica era stata ritenuta necessaria per assicurare competenza nella gestione delle aziende partecipate, mentre oggi la stessa cautela non è stata considerata opportuna.
Come già avvenuto per la composizione della Giunta, la maggioranza vuole avere mani libere anche nella scelta degli incarichi gestionali delle società partecipate. Eppure, nel corso del dibattito, il sindaco e alcuni consiglieri di maggioranza hanno evidenziato la complessità della situazione di ASM e Multiservizi, circostanza che, a nostro avviso, avrebbe richiesto ancora maggiore rigore nella selezione dei futuri amministratori.
Continueremo a sostenere che gli incarichi pubblici debbano essere assegnati privilegiando professionalità, esperienza e competenza, perché la qualità delle decisioni dipende anche dalla qualità delle persone chiamate a ricoprire ruoli di responsabilità. La politica vive di scelte e la coerenza si misura con i voti espressi in Consiglio comunale, non con gli slogan della campagna elettorale».