Nasce la partnership tra LUO e Better Innovation Technologies

Al via un nuovo modello di BPO Digital as a Service basato sull’intelligenza artificiale

venerdì 10 aprile 2026 20.27
Il valore, la competenza, l'esperienza delle persone. Più una digitalizzazione sempre maggiore dei servizi, così avanzata da risultare quasi inconsueta nel settore. È con quest'obiettivo che LUO (Network Contacts), operatore di riferimento nell'ambito dei contact center e dei servizi alle imprese, e Better Innovation Technologies, società specializzata nell'applicazione dell'intelligenza artificiale ai modelli di business, hanno firmato un accordo strategico pluriennale per supportare e accelerare la trasformazione digitale di LUO verso un modello di BPO Digital as a Service. L'accordo prevede un progetto di incubazione e di contestuale evoluzione tecnologica.
Better Innovation Technologies, grazie a questo accordo, entra attivamente nell'ecosistema LUO per trasferire competenze, costruire infrastrutture AI proprietarie e coprogettare i nuovi servizi digitali, che LUO immetterà nel mercato nei prossimi mesi.

Il programma si articola su quattro assi operativi simultanei.
Persone prima di tutto.
È stato avviato LuoLab, il programma interno di formazione AI applicata che trasforma i collaboratori LUO in orchestratori di processi digitali: Process Owner AI, Coordinator AI, Consulenti del framework AIRA. La prima classe si è conclusa a marzo 2026. La seconda è già in partenza.
Automazione dei processi interni.
Attraverso il framework AIRA, sviluppato da Better Innovation Technologies, LUO sta mappando e automatizzando i propri processi operativi. Ogni processo automatizzato internamente diventa anche una prova di concetto esportabile ai clienti.
Una offerta di mercato rafforzata.
LUO si prepara a portare sul mercato due servizi strategici: il BPO Digital as a Service (processi interamente digitalizzati, con prezzo in base al risultato effettivo e non in relazione al tempo impiegato) e l'AI as a Service (infrastruttura AI proprietaria, che risolve i problemi di costo, sovranità tecnologica e protezione dei dati, che oggi frenano le aziende nell'adozione dell'AI).
LUO Digital.
Viene costituita la nuova business unit tecnologica, con il mandato di raccogliere tutte le iniziative digitali, costruire l'architettura AI comune e supportare la delivery dei nuovi servizi. LUO, in questo modo, diventa il primo cliente di se stessa.

«Il patrimonio di LUO, ovvero le persone, la conoscenza dei processi, le relazioni con i clienti – afferma Giulio Saitti, General Manager di LUO – è un asset che le aziende tech native-digital spesso non hanno e non possono comprare. L'ecosistema di competenze digitali, già forte delle eccellenze professionali rappresentate dai colleghi di Activa Digital e della neonata Business Unit ICT di Napoli, si arricchisce grazie all'accordo siglato con Better Innovation Technologies e accelera ulteriormente il nostro percorso trasformativo».
«Lavoriamo con aziende – spiega Francesco Bellifemine, Amministratore Unico di Better Innovation Technologies – che hanno già il mercato, i clienti, la conoscenza operativa. Il nostro contributo è trasformare questo capitale in servizi digitali scalabili e intelligenti. Con LUO stiamo costruendo qualcosa che il mercato ICT tradizionale non sa ancora offrire».
Cosa cambia, con quest'accordo, per i clienti LUO
Grazie a questo accordo i clienti LUO accederanno progressivamente a una nuova generazione di servizi: processi gestiti dall'inizio alla fine, disponibilità 24 ore al giorno, ogni settimana, reporting in tempo reale, costi strutturalmente più bassi e qualità misurabile per risultato. Il punto di accesso rimane lo stesso, il rapporto con LUO, ma ciò che viene erogato dietro cambia radicalmente.

Cosa cambia, con quest'accordo, per il mercato
LUO si posiziona nell'intersezione tra Bpo tradizionale e servizi Ict avanzati, uno spazio oggi scoperto che i player puramente tecnologici non riescono a presidiare per mancanza di conoscenza operativa, e che i contact center tradizionali non possono raggiungere per mancanza di competenze digitali.