La nuova tensostruttura sportiva di via Craxi è pronta. Ma per ora resta chiusa

Restano da chiarire i tempi di apertura, la gestione e le modifiche al progetto iniziale

venerdì 23 ottobre 2026
La tensostruttura sportiva di via Craxi, tra via Fellini e via De Curtis, nella zona Madonna delle Rose a Molfetta, è stata collaudata, ma resta ancora chiusa. La determina dirigenziale n. 1297 del 20 ottobre 2026 ha approvato il collaudo e disposto il pagamento del saldo finale all'impresa esecutrice. Un passaggio che certifica la conclusione dei lavori sul piano amministrativo, senza però chiarire quando l'impianto potrà essere utilizzato da società sportive e cittadini. La struttura è dotata di tribuna, canestri retrattili, tabellone elettronico, infermeria e arredi per la segreteria, ma manca ancora una data ufficiale per l'apertura e non è chiaro quale sarà il modello di gestione.

L'opera, consegnata all'impresa il 19 gennaio 2023, avrebbe dovuto vedere la luce già all'inizio del 2025, secondo le prospettive delineate nel corso dell'anno precedente. I tempi si sono invece allungati fino al collaudo dell'ottobre 2026, mentre restano da definire alcuni aspetti legati alla fruizione dell'impianto. Il progetto è stato finanziato con circa 1,3 milioni di euro: 500mila euro provenienti dal fondo nazionale «Sport e Periferie» e 800mila attraverso un mutuo ventennale con l'Istituto per il Credito Sportivo. A queste somme si aggiungono 131mila euro destinati ad arredi e attrezzature, come previsto dalla determina n. 1135 del 2025. Accanto alla questione dell'apertura, sono i costi dell'intervento a richiedere ulteriori chiarimenti. La gara prevedeva una base d'asta di 1.021.000 euro per i lavori, con un ribasso del 17,77% offerto dall'impresa aggiudicataria. Nel luglio 2025, però, la determina n. 893 ha approvato una perizia di variante che ha introdotto 267.734 euro di lavorazioni aggiuntive. Il costo finale dei lavori è così salito a 1.072.462 euro, superando l'importo iniziale posto a base di gara.

Per ricostruire con precisione l'evoluzione della spesa è necessario conoscere il dettaglio delle modifiche introdotte, distinguendo gli aggiornamenti dei prezzi dalle nuove lavorazioni e chiarendo quale sia stato l'effettivo impatto delle variazioni sul quadro economico. Tra le voci eliminate figura l'impianto fotovoltaico, inizialmente previsto per circa 54mila euro, nonostante tra le motivazioni della variante fosse richiamato anche l'efficientamento energetico. Non risulterebbero inoltre più accantonati i 135mila euro inizialmente destinati alla revisione dei prezzi. Anche su questi aspetti servono spiegazioni, per comprendere le ragioni delle scelte progettuali e la destinazione delle risorse. Un ulteriore elemento riguarda il saldo finale riconosciuto all'impresa, pari a 11.136,21 euro. Di questi, 6.364 euro, circa il 57%, sarebbero stati imputati ai capitoli di bilancio destinati alla manutenzione ordinaria degli impianti sportivi e dei campi. Un impiego di risorse che apre un interrogativo sulla copertura contabile del pagamento conclusivo di un'opera nuova attraverso fondi normalmente riservati alla manutenzione delle strutture esistenti. Rimane infine da definire la gestione dell'impianto.

Con la delibera di Giunta n. 127 del 10 settembre 2025 era stato previsto un affidamento temporaneo alle associazioni sportive fino al 30 giugno 2026, nelle more dell'espletamento della gara. Il collaudo statico è arrivato alcune settimane dopo la deliberazione, mentre quello tecnico-amministrativo risulta approvato nel giugno 2026. Non è chiaro se l'affidamento temporaneo sia mai diventato operativo e chi abbia attualmente la responsabilità della custodia e della sicurezza della struttura, considerata anche la scadenza del termine fissato al 30 giugno.

Restano quindi aperte le questioni principali: servono risposte sui tempi di apertura, sulle modalità di gestione e sulle scelte economiche che hanno accompagnato la realizzazione, affinché una struttura finanziata con risorse pubbliche possa diventare finalmente un servizio concreto per la comunità.