L'Italia dopo la destra. Così AVS vuole governare il Paese - VIDEO
Conclusa a Giovinazzo la tre giorni della prima festa regionale
martedì 1 settembre 2026
12.38
Si è conclusa nella Villa Comunale di Giovinazzo la prima festa regionale di Alleanza Verdi Sinistra. L'ultima serata ha offerto ulteriori spunti di dibattito, grazie alla presenza sul palco, tra gli altri, anche del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Incalzati dalla giornalista Angela Mauro, il leader di SI ed il Governatore hanno raccontato la loro visione del Paese dopo la destra, una proiezione ad una eventuale vittoria nella elezioni politiche del 2027.
Fratoianni ha ribadito a più riprese la contrarietà ad un riarmo europeo, ma il suo "sì" ad un esercito comune che salvaguardi i confini da oligarchie, finte democrazie e nazionalismi. Per il segretario nazionale di Sinistra Italiana è questo il punto centrale: il pericolo non è tanto o solo militare, ma nelle idee che a suo avviso con l'azione del governo Meloni hanno permeato il tessuto sociale italiano, così come accade in altre nazioni dove a guidare il Paese è la destra.
Quanto alla longevità dell'Esecutivo di "destra-centro", Fratoianni ha evidenziato anche ai nostri microfoni che non è un valore in sé quando i problemi restano sul tavolo, soprattutto quelli legati a salari bassi, a potere d'acquisto nuovamente in discesa, sovente imponendo scelte senza passare dal Parlamento. Da qui deve ripartire il cosiddetto "campo largo", proponendo un programma condiviso, per la verità già in itinere e che unisce PD, Cinque Stelle e AVS, che dia una sterzata di notevole portata su quei temi e su altri, quali i diritti degli ultimi, le pensioni, sull'emergenza abitativa, sulla gestione comune europea dell'immigrazione.
Decaro, dal canto suo, ha ribadito a più riprese che da presidente regionale si augura sempre di poter dialogare col governo centrale, sebbene spesso abbia trovato muri e non ponti. Per Decaro resta fondamentale costruire un percorso che dia risposte agli italiani: non basta dire sempre ciò che la destra non ha fatto in questi quattro anni, ma bisogna realmente e concretamente proporre scelte alternative a quel modello. Non si candiderà alle politiche - e lo ha rimarcato con chiarezza - ma è a disposizione per scrivere un programma articolato che non peschi nelle suggestioni facili dell'antifascismo come condimento buono per ogni minestra e che punti invece ad entrare dritto al cuore dei problemi che affliggono gli italiani.
Passaggio sulla sanità pugliese, i cui conti appaiono oggi devastati: per Decaro le premialità date alle regioni più virtuose non hanno fatto altro che acuire il gap tra Nord e Sud, anche se nella sua analisi mancava il riferimento ad una gestione non esattamente lineare della sua stessa parte politica, la stessa che governa la Puglia da 22 anni.
La sinistra riparte, apparentemente compatta, da Giovinazzo. E lo fa puntando a sradicare dalla mente degli italiani e dei pugliesi l'idea che a problemi complessi vi siano risposte facili alla Vannacci. Giovinazzo laboratori ed incubatore di idee per un percorso comune che porti alla vittoria nelle consultazioni del settembre 2027, con l'incognita di mettere tutti insieme i pezzi. Decaro, d'altronde, ha avvertito: nel 2022 Fratelli d'Italia ed il centrodestra non avrebbero vinto se centrosinistra e Cinque Stelle si fossero presentati coesi.
Di seguito le nostre videointerviste ai due protagonisti principali della serata ed a Nico Bavaro, della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.
Incalzati dalla giornalista Angela Mauro, il leader di SI ed il Governatore hanno raccontato la loro visione del Paese dopo la destra, una proiezione ad una eventuale vittoria nella elezioni politiche del 2027.
Fratoianni ha ribadito a più riprese la contrarietà ad un riarmo europeo, ma il suo "sì" ad un esercito comune che salvaguardi i confini da oligarchie, finte democrazie e nazionalismi. Per il segretario nazionale di Sinistra Italiana è questo il punto centrale: il pericolo non è tanto o solo militare, ma nelle idee che a suo avviso con l'azione del governo Meloni hanno permeato il tessuto sociale italiano, così come accade in altre nazioni dove a guidare il Paese è la destra.
Quanto alla longevità dell'Esecutivo di "destra-centro", Fratoianni ha evidenziato anche ai nostri microfoni che non è un valore in sé quando i problemi restano sul tavolo, soprattutto quelli legati a salari bassi, a potere d'acquisto nuovamente in discesa, sovente imponendo scelte senza passare dal Parlamento. Da qui deve ripartire il cosiddetto "campo largo", proponendo un programma condiviso, per la verità già in itinere e che unisce PD, Cinque Stelle e AVS, che dia una sterzata di notevole portata su quei temi e su altri, quali i diritti degli ultimi, le pensioni, sull'emergenza abitativa, sulla gestione comune europea dell'immigrazione.
Decaro, dal canto suo, ha ribadito a più riprese che da presidente regionale si augura sempre di poter dialogare col governo centrale, sebbene spesso abbia trovato muri e non ponti. Per Decaro resta fondamentale costruire un percorso che dia risposte agli italiani: non basta dire sempre ciò che la destra non ha fatto in questi quattro anni, ma bisogna realmente e concretamente proporre scelte alternative a quel modello. Non si candiderà alle politiche - e lo ha rimarcato con chiarezza - ma è a disposizione per scrivere un programma articolato che non peschi nelle suggestioni facili dell'antifascismo come condimento buono per ogni minestra e che punti invece ad entrare dritto al cuore dei problemi che affliggono gli italiani.
Passaggio sulla sanità pugliese, i cui conti appaiono oggi devastati: per Decaro le premialità date alle regioni più virtuose non hanno fatto altro che acuire il gap tra Nord e Sud, anche se nella sua analisi mancava il riferimento ad una gestione non esattamente lineare della sua stessa parte politica, la stessa che governa la Puglia da 22 anni.
La sinistra riparte, apparentemente compatta, da Giovinazzo. E lo fa puntando a sradicare dalla mente degli italiani e dei pugliesi l'idea che a problemi complessi vi siano risposte facili alla Vannacci. Giovinazzo laboratori ed incubatore di idee per un percorso comune che porti alla vittoria nelle consultazioni del settembre 2027, con l'incognita di mettere tutti insieme i pezzi. Decaro, d'altronde, ha avvertito: nel 2022 Fratelli d'Italia ed il centrodestra non avrebbero vinto se centrosinistra e Cinque Stelle si fossero presentati coesi.
Di seguito le nostre videointerviste ai due protagonisti principali della serata ed a Nico Bavaro, della segreteria nazionale di Sinistra Italiana.