Domenico Centrone detenuto in Libia, il sindaco di Bari: «Confidiamo nel lavoro delle autorità»
Le parole di Vito Leccese: «Auspichiamo che tutto possa risolversi il prima possibile»
sabato 6 giugno 2026
17.11
Il sindaco di Bari Vito Leccese esprime forte preoccupazione per la situazione di Domenico Centrone, il cittadino pugliese trattenuto in Libia insieme agli altri componenti della missione umanitaria Global Sumud diretta a Gaza, tra cui Dina Alberizia, di origini foggiane, e altri attivisti.
"Seguiamo con apprensione gli sviluppi di questa vicenda che coinvolge cittadini italiani e che sta generando comprensibile preoccupazione tra i loro familiari e nelle comunità pugliesi di appartenenza.
Confidiamo nel lavoro delle autorità italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della rete diplomatica affinché siano garantite tutte le tutele previste dal diritto internazionale e siano attivate, con la massima tempestività, tutte le iniziative diplomatiche e istituzionali necessarie.
In questo momento vengono prima di tutto la vita delle persone e il rispetto dei loro diritti fondamentali. Auspichiamo che Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti coinvolti possano essere liberati quanto prima e fare ritorno in sicurezza alle proprie famiglie e nel nostro Paese".
"Seguiamo con apprensione gli sviluppi di questa vicenda che coinvolge cittadini italiani e che sta generando comprensibile preoccupazione tra i loro familiari e nelle comunità pugliesi di appartenenza.
Confidiamo nel lavoro delle autorità italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della rete diplomatica affinché siano garantite tutte le tutele previste dal diritto internazionale e siano attivate, con la massima tempestività, tutte le iniziative diplomatiche e istituzionali necessarie.
In questo momento vengono prima di tutto la vita delle persone e il rispetto dei loro diritti fondamentali. Auspichiamo che Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti coinvolti possano essere liberati quanto prima e fare ritorno in sicurezza alle proprie famiglie e nel nostro Paese".