Associazionsimo e spazi culturali: la proposta di Manuel Minervini

L'obiettivo è sfruttare al meglio le proprietà comunali

domenica 31 maggio 2026 20.38
Il tema degli spazi comunali destinati alle associazioni torna al centro del dibattito politico cittadino. Sulla questione interviene il candidato sindaco Manuel Minervini, che richiama l'attenzione sulle difficoltà affrontate negli anni da numerose realtà culturali, sportive e di volontariato e propone una gestione fondata su procedure chiare, trasparenza e certezze amministrative.
«La storia di questi anni per associazioni culturali, sportive e di volontariato della città è stata l'attesa di un locale o di uno spazio comunale. È stata magari la concessione di questi locali e l'inizio di controversie e pendenze tra uffici comunali e associazioni, dirigenti e avvocati, carteggi sfiancanti e infiniti. È stata poi la storia di proroghe su proroghe, in attesa di nuovi bandi e con le promesse che tutto si sarebbe risolto a tarallucci e vino.
Questa è la storia del passato e della gestione dell'amministrazione dei cosiddetti "esperti" ma arriva sempre il momento della verità e del rendiconto e a pagarne il prezzo sono di solito i volontari e gli attivisti di associazioni che svolgono attività e servizi utili per la collettività.
Ecco, questa è la storia del passato con i suoi effetti nefasti che si manifestano ancora oggi. Ai molfettesi, invece, tra qualche giorno la scelta di un nuovo futuro in cui le assegnazioni di spazi e strutture comunali avvengano con regole e criteri chiari e trasparenti, tempi certi e contratti sicuri.
Crediamo fortemente che le regole e le procedure di assegnazione vadano istruite per migliorare l'efficacia e la funzionalità dei servizi offerti alla collettività, senza penalizzare niente e nessuno.
Non si può rischiare che associazioni come il Sermolfetta rimangano per strada, perché significherebbe lasciare per strada i molfettesi.
Anche su questo garantiamo il nostro impegno per risolvere problemi lasciati in eredità dagli "esperti" amministratori uscenti.
Insieme e alla luce del sole, con le associazioni e i portatori di interessi, anziché parlare di poltrone, risolveremo con azioni concrete i nodi aggrovigliati del passato per una città più solidale e inclusiva.»