Area Pubblica: «Sulla questione del Carnevale molfettese solo squallidi tentativi di mistificazione»

Intervento sulle polemiche emerse in questa fase iniziale del programma di eventi dell'edizione 2026

mercoledì 4 febbraio 2026 10.19
Anche il direttivo di Area Pubblica interviene sulla spinosa questione del Carnevale molfettese, viste le polemiche emerse in questa fase iniziale del programma di eventi dell'edizione 2026: riportiamo, di seguito, la nota stampa integrale:

"Stiamo assistendo ad una brutta pagina di offese nei confronti del Commissario Straordinario del Comune di Molfetta, Prefetto dott. Armando Gradone, passato alla ribalta cittadina non già per il suo prestigioso curriculum professionale che lo ha visto per anni ai vertici dello Stato, impegnato in delicate vicende di interesse nazionale ed europeo, ma perché reo - a detta di qualcuno - di essere l'autore del fallimento dell'organizzazione del carnevale molfettese ad iniziativa di un gruppo di cittadini riuniti in associazione".

"L'associazione aveva fatto una richiesta di incontro al signor Prefetto, più esattamente una richiesta di colloquio, ma il dott. Gradone (il quale si trova peraltro alle prese con un Comune disastrato da ben 4 inchieste giudiziarie) non vi aveva dato seguito. Noi di Area Pubblica interveniamo qui, sulla nostra pagina, oltre che per esprimere il profondo sentimento di stima e rispetto innanzitutto verso l'uomo, dileggiato dai commenti di gentaglia, e poi verso un uomo delle alte Istituzioni, verso il modello di legalità che incarna e rappresenta, riconosciutogli dalle massime cariche dello Stato".

"Non possiamo sottrarci al doveroso obbligo di chiarire che le istanze dell'associazione non erano certamente dirette (perché la legge dello Stato non assegna al Commissario tali competenze) ad ottenere permessi o autorizzazioni che erano e sono invece i singoli uffici a rilasciare autonomamente. Peraltro, non vi è alcun obbligo giuridico per il capo di una amministrazione comunale di ricevere chiunque ne faccia richiesta, a meno che non si tratti di casi previsti dalla legge o di massima urgenza (quale certamente non è la comunicazione a chi nulla deve fare a livello amministrativo in occasione di un evento popolare)".

"Concludiamo il nostro comunicato, ringraziando il prefetto Gradone per il suo impegno e per il difficile compito che sta svolgendo. A quanti invece provano ancora una volta a manipolare la gente per instillare l'idea che la politica risolve tutto o che avrebbe agevolmente potuto risolvere anche questo e che al contrario un Commissario blocca o vieta, diciamo solo che non ci interessano i vostri squallidi tentativi di mistificazione".