Alga tossica, a Molfetta livelli molto elevati secondo gli ultimi rilievi di Arpa Puglia

Il monitoraggio colloca il litorale molfettese tra le aree pugliesi con la più alta concentrazione di Ostreopsis ovata

mercoledì 15 luglio 2026 11.59
Molfetta figura tra le località costiere pugliesi dove la presenza di Ostreopsis ovata, comunemente nota come alga tossica, ha raggiunto i livelli più elevati. A evidenziarlo è il monitoraggio effettuato dall'Arpa Puglia nella prima metà di luglio, che conferma una situazione di particolare attenzione lungo il litorale cittadino.

Secondo i dati diffusi dall'Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale, Molfetta rientra tra i quattro tratti di costa pugliesi in cui la presenza dell'alga è classificata come "molto abbondante", insieme a Giovinazzo, Torre Canne e Porto Badisco. Nella mappa elaborata dall'Arpa queste aree sono contrassegnate con il livello di massima attenzione.

Il fenomeno era stato già segnalato nei giorni scorsi da numerosi cittadini attraverso i social network e trova ora conferma nei rilievi ufficiali eseguiti dall'Agenzia.

L'Arpa ricorda che la presenza dell'alga non comporta automaticamente il divieto di balneazione, ma invita alla prudenza quando le concentrazioni risultano particolarmente elevate, soprattutto in presenza di mare mosso o dopo le mareggiate. In queste condizioni, infatti, il moto ondoso può favorire la formazione di aerosol marino contenente tossine prodotte dall'alga.

L'esposizione può provocare disturbi generalmente transitori, tra cui irritazioni delle vie respiratorie, riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti, soprattutto nei soggetti più sensibili. Il monitoraggio dell'Arpa proseguirà anche nelle prossime settimane per seguire l'evoluzione del fenomeno lungo le coste pugliesi durante la stagione estiva.