A Molfetta il Premio Azzarita 2026: storie e linguaggi a confronto

Edizione speciale, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa

lunedì 20 aprile 2026 18.08
A cura di La redazione
Si è svolta ieri, nell'Aula Magna del Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta, la cerimonia del Premio dedicato a Leonardo Azzarita, organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Il riconoscimento, nato nel 2004, è ideato e curato dal giornalista Giuseppe Pansini.

Nel corso della serata sono stati premiati la giornalista Barbara Politi, il rapper e cantautore Caparezza, lo scrittore e giornalista Lucio Palazzo e il danzatore Vito Pansini. Ad aprire l'evento è stato il saluto del presidente del Premio, seguito dalla consegna dei riconoscimenti e dagli interventi degli ospiti. Sono stati affrontati temi legati alla libertà di stampa e al valore dell'espressione artistica e professionale. Tra i passaggi più seguiti, quello di Caparezza, che ha raccontato il ruolo del fumetto nella sua formazione personale, e quello di Pansini, che ha evidenziato l'importanza del sostegno familiare nei percorsi artistici. Politi e Palazzo hanno invece condiviso esperienze maturate nel giornalismo nazionale, soffermandosi anche sul rapporto con il territorio d'origine.

La cerimonia è stata intervallata dagli intermezzi musicali del pianista Davide De Palma e del fisarmonicista Cristiano Casarola, musicisti dell'Associazione Dvorak. Numerose le autorità presenti, tra cui rappresentanti delle istituzioni civili e militari, della magistratura e delle forze armate. Tra gli amministratori locali, i sindaci di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, e di Bisceglie, Angelantonio Angarano. Presente anche una delegazione dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, che ha patrocinato l'iniziativa.

Le opere consegnate ai premiati sono state realizzate dagli artisti Michelangelo de Virgilio, Marco Lodola, Mimmo Camassa e Carmen Perilla. A fine evento è stato inoltre distribuito un libretto dedicato alla figura di Leonardo Azzarita e alla storia del Premio nei suoi 22 anni, curato da Giuseppe Pansini con prefazione di Maurizio Marangelli.

Foto a cura di Ruggiero de Virgilio.