
Politica
Elezioni 2026, ufficializzata la prima candidatura come Sindaco a Molfetta
Manuel Minervini sarà il volto di Rifondazione nella prossima tornata elettorale
Molfetta - venerdì 20 marzo 2026
13.59
La città di Molfetta si prepara a vivere una nuova fase politica con l'annuncio ufficiale del primo candidato a Sindaco per le prossime elezioni: Manuel Minervini, giovane ingegnere molfettese noto per il suo impegno ambientalista, pacifista e a sostegno dei diritti dei lavoratori.
La candidatura di Minervini sarà sostenuta da Rifondazione Comunista, che si schiera apertamente a favore di una proposta politica nuova, inclusiva e progressista, pronta a rilanciare il ruolo della cittadinanza attiva e a garantire stabilità e rinnovamento nella gestione della città.
Incontrerà per la prima volta la cittadinanza sabato 28 marzo alle ore 18:30 presso il corso Umberto, altezza galleria Patrioti molfettesi.
A seguire, la nota di presentazione:
"Una città libera dai trasformisti e dai gruppi di potere che hanno affossato la nostra comunità. Un progetto di coalizione progressista inclusivo, senza compromessi e aperture a chi proviene dalla amministrazione uscente e dal centrodestra. Un'idea positiva di contaminazione con i gruppi di cittadinanza attiva che hanno "mosso la città" in quest'ultimo periodo mettendoci pubblicamente la faccia. Con questi obiettivi abbiamo lavorato nell'ultimo anno, questo abbiamo chiesto di condividere alle forze politiche del campo progressista con cui abbiamo profuso ogni sforzo per dare alla città un'alternativa di governo stabile per i prossimi cinque anni.
Prendiamo atto che tale percorso non è più nelle corde delle forze politiche con cui pure nell'ultimo anno abbiamo provato strenuamente a costruire un percorso unitario. Da una parte il Partito Democratico ribadisce l'apertura a tutte le forze politiche della precedente amministrazione Minervini-Tammacco e ad esponenti politici che hanno ricoperto posizioni di primo piano nel centrodestra. Dall'altra parte abbiamo incassato il silenzio delle altre forze progressiste, ad eccezione del movimento Rinascere che si oppone alla larga, troppo larga, coalizione proposta dal Pd. Spiace però che finanche Rinascere rilanci la necessità di lavorare a un campo "anche largo" che tenga dentro tanti ma non tutti, riservandosi solo di indicare chi sono i trasformisti "buoni" da tenere dentro e quelli "cattivi" da lasciare fuori dal campo, magari per un "ciambotto" più digeribile.
Ci dispiace ma non è l'idea a cui abbiamo lavorato in questo anno ovvero l'esigenza di rappresentare interessi, visioni, metodi di agire politico e progetti incompatibili con i protagonisti dell'amministrazione Minervini-Tammacco. Come si può pensare di reggere coalizioni di governo mettendo insieme le forze del campo progressista con quelle che hanno governato la città, a geometrie variabili, negli ultimi decenni e che hanno visto una dura opposizione delle prime? Come si può pensare di restituire credibilità alle istituzioni, ai partiti e ai movimenti politici, in un momento di forte disaffezione e di sfiducia dei cittadini, proponendo coalizioni messe su con maldestre operazioni di ceto politico?
La difesa del nostro territorio dalla cementificazione, della nostra costa da progetti sciagurati e dalla privatizzazione, lo sviluppo della nostra comunità cittadina, la cura dei nostri concittadini in difficoltà sono questioni non più rimandabili a cui dare risposte, assumendoci l'onere e l'onore di garantire un'alternativa coraggiosa di governo della città ai cittadini che non vogliono rassegnarsi all'idea che il trasformismo politico rappresenti l'unica cifra dell'agire politico in questi tempi. Di fronte a questa situazione nella quale il vecchio sta morendo e il nuovo tarda a comparire, riteniamo urgente e indispensabile agevolare il cambiamento, mettendo in campo una nuova generazione in grado di assumersi la responsabilità di traghettare la nostra comunità verso un futuro libero dagli interessi particolari che l'hanno tenuta legata al passato.
Lo vogliamo fare da subito offrendo alla città una candidatura a Sindaco di un giovane ingegnere molfettese, Manuel Minervini, che conosce la nostra città, che per qualche anno ha dovuto lasciarla come tanti per questioni di lavoro, che non ha mai fatto mancare alla nostra comunità il suo impegno ambientalista, pacifista e a sostegno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo a cuore la città e il suo futuro, non possiamo perciò lasciarla senza una prospettiva di governo alternativa alle accozzaglie a geometria variabile che hanno già dimostrato la loro impotenza e instabilità amministrative".
La candidatura di Minervini sarà sostenuta da Rifondazione Comunista, che si schiera apertamente a favore di una proposta politica nuova, inclusiva e progressista, pronta a rilanciare il ruolo della cittadinanza attiva e a garantire stabilità e rinnovamento nella gestione della città.
Incontrerà per la prima volta la cittadinanza sabato 28 marzo alle ore 18:30 presso il corso Umberto, altezza galleria Patrioti molfettesi.
A seguire, la nota di presentazione:
"Una città libera dai trasformisti e dai gruppi di potere che hanno affossato la nostra comunità. Un progetto di coalizione progressista inclusivo, senza compromessi e aperture a chi proviene dalla amministrazione uscente e dal centrodestra. Un'idea positiva di contaminazione con i gruppi di cittadinanza attiva che hanno "mosso la città" in quest'ultimo periodo mettendoci pubblicamente la faccia. Con questi obiettivi abbiamo lavorato nell'ultimo anno, questo abbiamo chiesto di condividere alle forze politiche del campo progressista con cui abbiamo profuso ogni sforzo per dare alla città un'alternativa di governo stabile per i prossimi cinque anni.
Prendiamo atto che tale percorso non è più nelle corde delle forze politiche con cui pure nell'ultimo anno abbiamo provato strenuamente a costruire un percorso unitario. Da una parte il Partito Democratico ribadisce l'apertura a tutte le forze politiche della precedente amministrazione Minervini-Tammacco e ad esponenti politici che hanno ricoperto posizioni di primo piano nel centrodestra. Dall'altra parte abbiamo incassato il silenzio delle altre forze progressiste, ad eccezione del movimento Rinascere che si oppone alla larga, troppo larga, coalizione proposta dal Pd. Spiace però che finanche Rinascere rilanci la necessità di lavorare a un campo "anche largo" che tenga dentro tanti ma non tutti, riservandosi solo di indicare chi sono i trasformisti "buoni" da tenere dentro e quelli "cattivi" da lasciare fuori dal campo, magari per un "ciambotto" più digeribile.
Ci dispiace ma non è l'idea a cui abbiamo lavorato in questo anno ovvero l'esigenza di rappresentare interessi, visioni, metodi di agire politico e progetti incompatibili con i protagonisti dell'amministrazione Minervini-Tammacco. Come si può pensare di reggere coalizioni di governo mettendo insieme le forze del campo progressista con quelle che hanno governato la città, a geometrie variabili, negli ultimi decenni e che hanno visto una dura opposizione delle prime? Come si può pensare di restituire credibilità alle istituzioni, ai partiti e ai movimenti politici, in un momento di forte disaffezione e di sfiducia dei cittadini, proponendo coalizioni messe su con maldestre operazioni di ceto politico?
La difesa del nostro territorio dalla cementificazione, della nostra costa da progetti sciagurati e dalla privatizzazione, lo sviluppo della nostra comunità cittadina, la cura dei nostri concittadini in difficoltà sono questioni non più rimandabili a cui dare risposte, assumendoci l'onere e l'onore di garantire un'alternativa coraggiosa di governo della città ai cittadini che non vogliono rassegnarsi all'idea che il trasformismo politico rappresenti l'unica cifra dell'agire politico in questi tempi. Di fronte a questa situazione nella quale il vecchio sta morendo e il nuovo tarda a comparire, riteniamo urgente e indispensabile agevolare il cambiamento, mettendo in campo una nuova generazione in grado di assumersi la responsabilità di traghettare la nostra comunità verso un futuro libero dagli interessi particolari che l'hanno tenuta legata al passato.
Lo vogliamo fare da subito offrendo alla città una candidatura a Sindaco di un giovane ingegnere molfettese, Manuel Minervini, che conosce la nostra città, che per qualche anno ha dovuto lasciarla come tanti per questioni di lavoro, che non ha mai fatto mancare alla nostra comunità il suo impegno ambientalista, pacifista e a sostegno dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo a cuore la città e il suo futuro, non possiamo perciò lasciarla senza una prospettiva di governo alternativa alle accozzaglie a geometria variabile che hanno già dimostrato la loro impotenza e instabilità amministrative".
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