Vicente Molfetta, sconfitta con onore contro la capolista: i play-off restano un obiettivo
Una prestazione di squadra comunque positiva, nella quale emergono alcune prove individuali di rilievo
mercoledì 18 marzo 2026
8.25
La sconfitta contro la capolista lascia inevitabilmente amarezza, ma al tempo stesso conferma ancora una volta il grande spirito di gruppo della Vicente. Una squadra compatta, sostenuta da uno staff tecnico e sanitario sempre presente, attento e pronto a lavorare con dedizione in ogni momento della stagione.
Una prestazione di squadra comunque positiva, nella quale emergono alcune prove individuali di particolare rilievo. Tra queste spiccano quelle di Giosafat Marzella, Francesco Acquaviva, Giuseppe Coletto e Giuseppe Diviccaro. Marzella è stato protagonista di una gara di grande sostanza, giocata con intensità e temperamento dal primo all'ultimo minuto. La sua è stata una prestazione a tutto campo, caratterizzata da leadership e solidità difensiva, diventando più volte un vero e proprio muro davanti agli avversari nonostante un minutaggio particolarmente elevato.
Ancora una volta convincente anche la prova di Acquaviva, che continua a dimostrare come il dato anagrafico rappresenti solo un numero. Difensivamente quasi impeccabile, ha interpretato entrambe le fasi di gioco con lucidità e continuità, confermandosi elemento prezioso nell'equilibrio della squadra. Prestazione di alto livello anche per Coletto, che contro la capolista ha mostrato tutte le sue qualità offensive: personalità, capacità di puntare l'uomo e pericolosità al tiro. Per lui probabilmente la miglior prova stagionale, nonostante la sfortuna dei due pali colpiti nel corso della gara.
Determinante, soprattutto nella prima frazione, anche l'apporto di Giuseppe Diviccaro. Il portiere ha compiuto diversi interventi decisivi che hanno permesso alla Vicente di restare in partita nei momenti più delicati. Una conferma ulteriore del suo valore, che lo colloca tra i migliori estremi difensori del girone A di C2, forte anche di un'esperienza maturata in categorie superiori. Al termine della gara, gli sguardi bassi e l'amarezza dei protagonisti raccontano il senso di appartenenza di un gruppo che ha dato tutto per questi colori.
Ora la sosta arriva probabilmente nel momento giusto: un'occasione per ricaricare le energie, compattare ulteriormente l'ambiente e prepararsi al meglio alla fase decisiva della stagione, con l'obiettivo di difendere l'attuale terza posizione e presentarsi ai playoff nelle migliori condizioni.
Una prestazione di squadra comunque positiva, nella quale emergono alcune prove individuali di particolare rilievo. Tra queste spiccano quelle di Giosafat Marzella, Francesco Acquaviva, Giuseppe Coletto e Giuseppe Diviccaro. Marzella è stato protagonista di una gara di grande sostanza, giocata con intensità e temperamento dal primo all'ultimo minuto. La sua è stata una prestazione a tutto campo, caratterizzata da leadership e solidità difensiva, diventando più volte un vero e proprio muro davanti agli avversari nonostante un minutaggio particolarmente elevato.
Ancora una volta convincente anche la prova di Acquaviva, che continua a dimostrare come il dato anagrafico rappresenti solo un numero. Difensivamente quasi impeccabile, ha interpretato entrambe le fasi di gioco con lucidità e continuità, confermandosi elemento prezioso nell'equilibrio della squadra. Prestazione di alto livello anche per Coletto, che contro la capolista ha mostrato tutte le sue qualità offensive: personalità, capacità di puntare l'uomo e pericolosità al tiro. Per lui probabilmente la miglior prova stagionale, nonostante la sfortuna dei due pali colpiti nel corso della gara.
Determinante, soprattutto nella prima frazione, anche l'apporto di Giuseppe Diviccaro. Il portiere ha compiuto diversi interventi decisivi che hanno permesso alla Vicente di restare in partita nei momenti più delicati. Una conferma ulteriore del suo valore, che lo colloca tra i migliori estremi difensori del girone A di C2, forte anche di un'esperienza maturata in categorie superiori. Al termine della gara, gli sguardi bassi e l'amarezza dei protagonisti raccontano il senso di appartenenza di un gruppo che ha dato tutto per questi colori.
Ora la sosta arriva probabilmente nel momento giusto: un'occasione per ricaricare le energie, compattare ulteriormente l'ambiente e prepararsi al meglio alla fase decisiva della stagione, con l'obiettivo di difendere l'attuale terza posizione e presentarsi ai playoff nelle migliori condizioni.