La Clean Up Molfetta lotta, ma non basta: Nardò passa al PalaPoli

Secondo stop consecutivo per la squadra di coach Gesmundo

lunedì 16 marzo 2026 9.16
Seconda sconfitta di fila per la Clean Up Molfetta, che fa il pieno di consensi, ma non di punti: i biancorossi, infatti, reagiscono dopo la sconfitta in quel di Foggia, ma nel ventitreesimo turno del campionato di serie C interregionale vanno ko con l'Academy Basket Nardò, vittoriosa 59-74. I molfettesi, sotto di 10 punti all'intervallo lungo (31-41), riducono il gap alla mezz'ora di gioco (50-51), ma poi esauriscono la benzina nell'ultimo quarto, agli archivi sul 9-23 con gli ospiti 15/35 da oltre l'arco e con Zustovich mattatore della serata con 33 punti. I biancorossi, usciti fra gli applausi dei propri sostenitori, con uno scarto che nel finale si è dilatato parecchio, restano sesti a quota 20 punti, seppur in coabitazione con la Nuova Matteotti Corato. Tre gli atleti in doppia cifra: Kotnik (16 punti), Chiriatti (13 punti e 12 rimbalzi) e Didonna (11 punti e 5 assist).

Al PalaPoli, Gesmundo inizia con Sasso, Chiriatti, Didonna, Mongelli e Kotnik, con lo sloveno che si trasforma nel trascinatore biancorosso, in un avvio di gara nel quale l'attacco di casa prevale nettamente sulla difesa avversaria: 9-0 e pubblico in estasi. La Clean Up avanza sino all'11-4, ma dopo il canestro in penetrazione di Sasso (16-11), non riesce a contenere lo scatenato Zustovich e una sua tripla sul finire del periodo manda Nardò alla prima pausa sul +3, 16-19. Nel secondo, Molfetta riduce il gap in due occasioni (20-22 e 24-26, entrambi di Kotnik), ma la vice capolista accelera: Myers, Zustovich, Gigli e Gramazio alzano i giri (parziale di 2-12) e portano il distacco sul +12, 26-38.

Sembra l'inizio di una vera fuga per la formazione neretina, che mantiene il vantaggio sino all'intervallo lungo: negli spogliatoi si va infatti sul 31-41. Finalmente, dopo il 36-48 di Boev, Molfetta si registra nella propria metà campo nel terzo quarto. Ispirati, davanti e dietro, e con un gioco corale, i biancorossi riducono il divario con le due triple consecutive di Chiriatti e di Sasso (47-46). Tinto, in chiusura, prova a costruire un cuscinetto (47-51), ma uno strepitoso Sasso, ancora una volta dai 6.75, chiude la mezz'ora di gara sul -1, 50-51. L'ultimo quarto è marchiato dall'antisportivo a Boev e dai punti di Kotnik e di Didonna che provano a prendersi sulle spalle la squadra tenendo in vita le speranze di rimonta (53-55), ma non basta per tenere il passo. Il ritmo del quarto periodo lo decide Zustovich. Il giocatore di Nardò mette a referto due triple filate: è lui, gelido, a ricacciare indietro i padroni di casa, tornati in un baleno sul -12, 53-65. È questo lo strappo decisivo. Il punteggio si dilata ancora sotto i colpi di Zustovich e Gigli da tutte le posizioni, finisce 59-74.

«I ragazzi sono stati strepitosi - ha detto a fine gara coach Gesmundo -, abbiamo colmato i gap fisici e di esperienza che ci sono contro una squadra come Nardò, costruita con un roster di giocatori di categoria superiore. Abbiamo venduto cara la pelle e abbiamo fatto sudare loro la vittoria ed è quello che avevo chiesto ai miei atleti nello spogliatoio», è stata la sua analisi al termine del match. Il tecnico ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi, «ma alla fine è venuta fuori la loro maggiore fisicità, noi eravamo un po' più stanchi - ha detto - e abbiamo perso un po' più di lucidità in attacco e quindi hanno meritatamente vinto la partita». La Clean Up Molfetta condivide il sesto posto con la Nuova Matteotti Corato: «Noi per essere tranquilli, per festeggiare la salvezza e per non dipendere dai risultati degli altri dobbiamo fare due punti», ha concluso Gesmundo.