Il Comitato Coordinamento Sparlotti chiede un tavolo tecnico per il futuro di Molfetta
Appello al nuovo sindaco e agli attori del calcio cittadino per costruire un progetto sportivo solido
giovedì 18 giugno 2026
Un tavolo tecnico che riunisca istituzioni, società sportive, imprenditori e tutti i soggetti interessati al rilancio del calcio cittadino. È la proposta avanzata dal Comitato Coordinamento Sparlotti, che interviene nel dibattito sul futuro del pallone molfettese chiedendo l'apertura immediata di un confronto pubblico e strutturato.
Secondo il Comitato, dopo anni difficili per il movimento calcistico locale e in una fase considerata decisiva per il futuro della città sportiva, non è più possibile rinviare scelte e decisioni. Da qui la richiesta rivolta al sindaco di Molfetta affinché promuova un tavolo tecnico capace di mettere attorno alla stessa scrivania le principali realtà del calcio cittadino, insieme a eventuali investitori interessati a sostenere un progetto condiviso e duraturo.
Di seguito il testo diffuso dal Comitato Coordinamento Sparlotti.
"Il Comitato Coordinamento Sparlotti ritiene non più rinviabile l'apertura di un confronto serio e costruttivo sul futuro del calcio cittadino e chiede al Sindaco di Molfetta l'istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli attori interessati a costruire un progetto sportivo solido e duraturo. Al tavolo dovrebbero partecipare i rappresentanti delle realtà oggi al centro del dibattito calcistico cittadino, a partire da Molfetta Calcio e Borgorosso Molfetta, nelle figure di Saverio Bufio e Gianni De Ceglia, senza dimenticare Molfetta Giovanile, rappresentata da Danilo Scardigno, oltre a imprenditori e potenziali partner interessati a investire nel rilancio del calcio locale per un progetto duraturo.
Siamo oggettivamente stanchi di meteore, belle favole. Non è accettabile che una città importante come Molfetta continui a non avere una rappresentativa nel calcio che conta. Dopo anni lontani dal professionismo e dopo la dura battuta d'arresto rappresentata dalla retrocessione dalla Serie D, oggi la città non è protagonista neppure nei principali campionati regionali.
Una situazione che impone una riflessione comune e, soprattutto, scelte tempestive.
Il Comitato si mette a disposizione come interlocutore e punto di raccordo tra tifoseria, simpatizzanti, istituzioni e potenziali investitori, con l'obiettivo di favorire il dialogo e contribuire alla nascita di un progetto condiviso. Il tempo stringe e le decisioni non possono più essere rimandate: Molfetta non può permettersi di restare a guardare un altro anno".
Secondo il Comitato, dopo anni difficili per il movimento calcistico locale e in una fase considerata decisiva per il futuro della città sportiva, non è più possibile rinviare scelte e decisioni. Da qui la richiesta rivolta al sindaco di Molfetta affinché promuova un tavolo tecnico capace di mettere attorno alla stessa scrivania le principali realtà del calcio cittadino, insieme a eventuali investitori interessati a sostenere un progetto condiviso e duraturo.
Di seguito il testo diffuso dal Comitato Coordinamento Sparlotti.
"Il Comitato Coordinamento Sparlotti ritiene non più rinviabile l'apertura di un confronto serio e costruttivo sul futuro del calcio cittadino e chiede al Sindaco di Molfetta l'istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli attori interessati a costruire un progetto sportivo solido e duraturo. Al tavolo dovrebbero partecipare i rappresentanti delle realtà oggi al centro del dibattito calcistico cittadino, a partire da Molfetta Calcio e Borgorosso Molfetta, nelle figure di Saverio Bufio e Gianni De Ceglia, senza dimenticare Molfetta Giovanile, rappresentata da Danilo Scardigno, oltre a imprenditori e potenziali partner interessati a investire nel rilancio del calcio locale per un progetto duraturo.
Siamo oggettivamente stanchi di meteore, belle favole. Non è accettabile che una città importante come Molfetta continui a non avere una rappresentativa nel calcio che conta. Dopo anni lontani dal professionismo e dopo la dura battuta d'arresto rappresentata dalla retrocessione dalla Serie D, oggi la città non è protagonista neppure nei principali campionati regionali.
Una situazione che impone una riflessione comune e, soprattutto, scelte tempestive.
Il Comitato si mette a disposizione come interlocutore e punto di raccordo tra tifoseria, simpatizzanti, istituzioni e potenziali investitori, con l'obiettivo di favorire il dialogo e contribuire alla nascita di un progetto condiviso. Il tempo stringe e le decisioni non possono più essere rimandate: Molfetta non può permettersi di restare a guardare un altro anno".