“Wildlife and Community Bonds – Confini sottili”: una mostra in cui è presente anche Molfetta
Uno dei reportage è stato dedicato all'attività del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF
lunedì 13 aprile 2026
Si concluderà martedì 21 aprile la mostra fotografica intitolata "Wildlife and Community Bonds – Confini sottili", inaugurata lo scorso 2 aprile presso la Sala degli Elefanti del Bioparco di Roma. L'esposizione vuole celebrare i primi 60 anni di vita del Wwf Italia proponendo un racconto visivo attraverso cinque reportage realizzati in altrettanti luoghi simbolo nel mondo.
Uno dei reportage è stato dedicato all'attività del Centro Recupero Tartarughe Marine Wwf di Molfetta. L'obiettivo del fotografo e documentarista Luca Catalano Gonzaga ha documentato, infatti, la collaborazione tra pescatori di Molfetta e delle limitrofe città costiere con gli operatori del Wwf per la salvaguardia delle tartarughe marine. Gli esemplari, catturati accidentalmente durante le battute di pesca, vengono segnalati, recuperati, affidati alle analisi dei veterinari e poi, dopo eventuali periodi di cura presso la struttura molfettese, riportati in mare. Una collaborazione decennale tra chi opera per la sostenibilità e la salvaguardia delle specie marine e del loro habitat e chi vive il mare ogni giorno, che è diventata una vera alleanza, trasformando la sensibilizzazione e la conservazione in azioni concrete e gesti condivisi.
La mostra, oltre che sul nostro territorio, si sofferma sulla foresta Dzanga-Sangha nella Repubblica Centrafricana, dove i Baka (pigmei custodi di antiche tradizioni) vivono accanto ai gorilla; sul Bhutan, di cui si mostrano tigri ed elefanti che varcano i confini dei parchi; sul Pakistan, dove i leopardi delle nevi sono costretti ascendere a valle a causa dello scioglimento dei ghiacciai; e l'altopiano della Mesola per far conoscere un importante progetto di conservazione del cervo italico.
L'intento di Luca Catalano Gonzaga e, con lui, del Wwf è quello di raccontare come l'uomo, che troppo spesso rappresenta una minaccia per il nostro straordinario ma fragile mondo, possa divenire custode dei delicati equilibri degli ecosistemi. Ogni immagine, infatti, documenta esperienze concrete e insegna il rispetto reciproco che le comunità locali applicano per la convivenza con gli animali e la tutela di entrambi.
Le cinque aree sono state individuate con Isabella Pratesi, Direttrice Conservazione WWF Italia mentre il progetto fotografico, promosso da Witness Image, è stato finanziato dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti.
Il WWF è stato il partner nella costruzione del progetto, grazie al grande lavoro di conservazione della natura e della biodiversità che l'organizzazione svolge in Italia e nei territori internazionali, svolto negli ultimi 60 anni, sempre dalla parte della natura.
Uno dei reportage è stato dedicato all'attività del Centro Recupero Tartarughe Marine Wwf di Molfetta. L'obiettivo del fotografo e documentarista Luca Catalano Gonzaga ha documentato, infatti, la collaborazione tra pescatori di Molfetta e delle limitrofe città costiere con gli operatori del Wwf per la salvaguardia delle tartarughe marine. Gli esemplari, catturati accidentalmente durante le battute di pesca, vengono segnalati, recuperati, affidati alle analisi dei veterinari e poi, dopo eventuali periodi di cura presso la struttura molfettese, riportati in mare. Una collaborazione decennale tra chi opera per la sostenibilità e la salvaguardia delle specie marine e del loro habitat e chi vive il mare ogni giorno, che è diventata una vera alleanza, trasformando la sensibilizzazione e la conservazione in azioni concrete e gesti condivisi.
La mostra, oltre che sul nostro territorio, si sofferma sulla foresta Dzanga-Sangha nella Repubblica Centrafricana, dove i Baka (pigmei custodi di antiche tradizioni) vivono accanto ai gorilla; sul Bhutan, di cui si mostrano tigri ed elefanti che varcano i confini dei parchi; sul Pakistan, dove i leopardi delle nevi sono costretti ascendere a valle a causa dello scioglimento dei ghiacciai; e l'altopiano della Mesola per far conoscere un importante progetto di conservazione del cervo italico.
L'intento di Luca Catalano Gonzaga e, con lui, del Wwf è quello di raccontare come l'uomo, che troppo spesso rappresenta una minaccia per il nostro straordinario ma fragile mondo, possa divenire custode dei delicati equilibri degli ecosistemi. Ogni immagine, infatti, documenta esperienze concrete e insegna il rispetto reciproco che le comunità locali applicano per la convivenza con gli animali e la tutela di entrambi.
Le cinque aree sono state individuate con Isabella Pratesi, Direttrice Conservazione WWF Italia mentre il progetto fotografico, promosso da Witness Image, è stato finanziato dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti.
Il WWF è stato il partner nella costruzione del progetto, grazie al grande lavoro di conservazione della natura e della biodiversità che l'organizzazione svolge in Italia e nei territori internazionali, svolto negli ultimi 60 anni, sempre dalla parte della natura.