Tumore al seno, l'Ospedale di Molfetta potenzia la diagnostica grazie alla mammografia con mezzo di contrasto

La nuova tecnologia CEM è stata donata dall’associazione Doppia Elica e amplia la dotazione della Breast Unit della ASL Bari

venerdì 10 luglio 2026 14.47
Diagnosi sempre più accurate per il tumore al seno, tempi più rapidi e un ulteriore potenziamento della rete senologica della ASL Bari. L'Ospedale di Molfetta amplia la propria dotazione tecnologica grazie al sistema CEM (Contrast Enhanced Mammography) con iniettore, ossia la mammografia con mezzo di contrasto, donato dall'associazione La Doppia Elica, impegnata dal 2017 in attività di sensibilizzazione e prevenzione per la diagnosi precoce delle patologie oncologiche femminili.

La direttrice sanitaria della ASL Bari, Rosella Squicciarini, ha partecipato questa mattina alla presentazione del nuovo sistema diagnostico, accompagnata dalla Direzione Medica di Presidio, dai professionisti della Radiologia, dal personale sanitario dell'Ospedale di Molfetta e da Angela Vestito, responsabile della UOSVD di Radiodiagnostica Senologica dell'Ospedale San Paolo di Bari. All'iniziativa è intervenuto anche il sindaco di Molfetta, Manuel Minervini.

La CEM è una metodica diagnostica di secondo livello che utilizza un mezzo di contrasto iodato per evidenziare con maggiore precisione eventuali lesioni della mammella. Indicata in specifiche situazioni cliniche come valida alternativa alla risonanza magnetica, consente di ottenere immagini ad elevata accuratezza diagnostica con tempi di esecuzione più rapidi e una migliore tollerabilità per le pazienti. La nuova dotazione tecnologica permetterà di ampliare l'offerta della Breast Unit della ASL, rafforzando i percorsi di diagnosi precoce e di presa in carico delle donne.

«Questa donazione rappresenta un investimento concreto nella salute delle donne e conferma quanto la collaborazione tra sanità pubblica e associazionismo possa generare valore per tutta la comunitàdichiara la direttrice Squicciarini –. L'ospedale di Molfetta continua a crescere, rafforzando progressivamente la propria dotazione tecnologica e i servizi dedicati alla prevenzione e alla diagnosi precoce. La nuova metodica CEM amplia l'offerta della nostra Breast Unit e consentirà di rendere sempre più accessibili esami diagnostici avanzati. L'avvio dell'attività sarà accompagnato da un percorso di formazione e affiancamento del personale, grazie alla collaborazione dell'équipe della Radiodiagnostica Senologica dell'Ospedale San Paolo, così da garantire fin da subito elevati standard di qualità e sicurezza per le pazienti».

«La mammografia con mezzo di contrasto rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci della diagnostica senologica di secondo livello – spiega Angela Vestito, responsabile della UOSVD di Radiodiagnostica Senologica dell'Ospedale San Paolo di Bari –. Incrementarne la disponibilità all'interno della rete aziendale significa offrire a un numero sempre maggiore di pazienti un'indagine avanzata, caratterizzata da elevata accuratezza diagnostica, tempi ridotti di esecuzione e migliore tollerabilità rispetto alla risonanza magnetica, quando clinicamente indicata. La nuova dotazione tecnologica consentirà un potenziale incremento dell'offerta di questa metodica contrastografica, la cui indicazione rimane affidata alla valutazione degli specialisti del team multidisciplinare della Breast Unit, nell'ambito di un percorso diagnostico personalizzato».

La Breast Unit della ASL dispone già di due centri di diagnostica senologica di secondo livello, presso gli ospedali San Paolo e Di Venere, entrambi dotati di mammografi predisposti per l'esecuzione degli esami CEM.

La presidente dell'associazione Doppia Elica – Angela Ingrosso - ha espresso la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Siamo orgogliosi di consegnare al reparto di Senologia il sistema CEM e l'iniettore. È il risultato di un impegno condiviso da tante persone che hanno creduto nel progetto e hanno scelto di sostenere concretamente la prevenzione e la cura del tumore al seno. Ci auguriamo che questa tecnologia possa contribuire a offrire alle donne percorsi diagnostici sempre più tempestivi ed efficaci».
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