Spaccio di droga alla stazione di Molfetta: clienti anche dalle città vicine

Per gli investigatori si tratta di un «vero allarme sociale». Lunedì scorso è stato arrestato un 18enne con 22,47 grammi di hashish e 675 euro in contanti

domenica 23 agosto 2026
A cura di Nicola Miccione
Continua a fiorire il supermarket dello spaccio nella zona della stazione ferroviaria di Molfetta e nelle strade adiacenti, richiamando clienti anche dalle città vicine, in particolare Giovinazzo e Bisceglie. Ma la risposta dei Carabinieri, che hanno aumentato notevolmente i controlli nella zona, appare decisamente più efficace.

Proprio l'ultimo caso, avvenuto lunedì scorso, quando i militari della Compagnia cittadina hanno arrestato un 18enne del luogo, trovato in possesso di 11 bustine di hashish è sintomatico di una condizione generale che rappresenta un «vero allarme sociale». A ribadirlo sono gli stessi investigatori dell'Arma secondo i quali è «ricorrente incontrare, anche con atteggiamenti di "spocchia", giovani in sella di bici elettriche e monopattini, praticare lo spaccio delle sostanze stupefacenti».

Proprio in via Galilei, vicino allo scalo ferroviario, «vi sono riscontri di controlli» che l'attività illecita, «dato il noto e ridondante spaccio locale - è scritto nel verbale di arresto del 18enne molfettese, poi sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria -, richiama acquirenti provenienti anche dalle vicine Giovinazzo e Bisceglie». Uno dei tanti tasselli di quella piaga sociale che ha trasformato intere zone della città in centrali della vendita di droga di richiamo per il circondario.

All'indagato, oltre alla somma di 675 euro, è stata sequestrata anche una chiave multipla specifica «per l'apertura degli sportelli delle utenze di elettricità e di gas siti su strade pubbliche, ripostigli solitamente utilizzati - fanno sapere sempre gli investigatori - per riporre quantitativi ingenti di droghe prelevate all'evenienza».