Simone Andriani (M5S): «Più spiaggia pubblica a Molfetta, il mare è un bene di tutti»
Per i pentastellati è necessario un vero equilibrio tra stabilimenti balneari e litorale libero
martedì 20 gennaio 2026
Il Rappresentante del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Molfetta, Simone Andriani, intende portare l'attenzione sulla costa della città con la seguente nota: "Il mare rappresenta una delle ricchezze più grandi del nostro territorio. Eppure, oggi, il litorale di Molfetta racconta una realtà fatta di tratti di costa cementificati, concessioni ai privati che non garantiscono un equilibrio reale con le spiagge libere, sempre più ridotte e spesso poco fruibili".
"Ho ascoltato diversi cittadini che non vogliono o non possono permettersi un lido privato, sono costretti ad arrangiarsi su pochi metri di scogliera, senza servizi essenziali e senza condizioni adeguate di sicurezza e accessibilità. Questa non può essere la visione di una città che dovrebbe fare del mare uno dei suoi punti di forza", afferma Andriani.
Per il Movimento 5 Stelle di Molfetta è necessario un vero equilibrio tra stabilimenti balneari e spiagge pubbliche, garantendo sempre libertà di transito nei primi metri di battigia.
"Una città costiera non può permettersi di privatizzare le sue spiagge migliori, relegando l'uso pubblico a pochi tratti marginali e disagiati. Il mare è un bene comune e deve tornare a esserlo nei fatti, non solo nelle dichiarazioni. Più spiagge per tutti", conclude Andriani.
"Ho ascoltato diversi cittadini che non vogliono o non possono permettersi un lido privato, sono costretti ad arrangiarsi su pochi metri di scogliera, senza servizi essenziali e senza condizioni adeguate di sicurezza e accessibilità. Questa non può essere la visione di una città che dovrebbe fare del mare uno dei suoi punti di forza", afferma Andriani.
Per il Movimento 5 Stelle di Molfetta è necessario un vero equilibrio tra stabilimenti balneari e spiagge pubbliche, garantendo sempre libertà di transito nei primi metri di battigia.
"Una città costiera non può permettersi di privatizzare le sue spiagge migliori, relegando l'uso pubblico a pochi tratti marginali e disagiati. Il mare è un bene comune e deve tornare a esserlo nei fatti, non solo nelle dichiarazioni. Più spiagge per tutti", conclude Andriani.