Settimana Santa, c'è l'incognita maltempo per la processione dei Cinque Misteri
In caso di avverse condizioni meteo, il concerto di marce funebri non sarà annullato ma si terrà all'interno del Museo Diocesano
mercoledì 1 aprile 2026
12.03
La Settimana Santa molfettese, con tutte le sue ritualità, vive quest'anno una situazione di incertezza a causa del meteo avverso: secondo gli ultimi aggiornamenti, domani sarà presa una decisione definitiva sulla processione del Venerdì Santo.
Giovedì 2 aprile alle ore 16:30, presso la chiesa di Santo Stefano, la comunità è invitata a un momento di meditazione che precederà l'apertura ufficiale dell'esposizione delle sacre immagini. All'interno della meditazione verrà riproposto il "Pio esercizio nella Contemplazione dei Cinque Misteri di nostro Signor Gesù Cristo". Il testo, pubblicato a Molfetta nel 1887 dal sacerdote Francesco Saverio Introna, rappresenta il recupero di una pratica devozionale documentata tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Le ricerche storiche ne attestano l'origine almeno al 1863, evidenziando un legame profondo con l'identità spirituale del sodalizio prima che la pratica cadesse progressivamente in disuso.
L'esposizione delle statue si distingue per una precisa scelta cromatica e simbolica. I panni a corredo sono declinati nei colori rosso, a simboleggiare la Passione di Cristo e blu, in richiamo ai colori della tradizionale coltre che adorna la statua di Gesù Morto. L'apparato ornamentale rispetta la tradizione storica molfettese, integrando i piatti di grano con una selezione floreale specifica: biancospini, fresie, violaciocche e garofani color granato.
Confermato invece il concerto di marce funebri a pié fermo: in caso di avverse condizioni meteo, il concerto non sarà annullato ma si terrà all'interno del Museo Diocesano. Nei brani che saranno eseguiti ci sarà, anche per quest'anno, l'esecuzione de "La Tradita" del maestro molfettese Sergio Panunzio.
In merito allo svolgimento della processione, qualora ci siano variazioni di qualsiasi genere saranno inviate comunicazioni attraverso i canali ufficiali dell'Arciconfraternita di Santo Stefano.
Giovedì 2 aprile alle ore 16:30, presso la chiesa di Santo Stefano, la comunità è invitata a un momento di meditazione che precederà l'apertura ufficiale dell'esposizione delle sacre immagini. All'interno della meditazione verrà riproposto il "Pio esercizio nella Contemplazione dei Cinque Misteri di nostro Signor Gesù Cristo". Il testo, pubblicato a Molfetta nel 1887 dal sacerdote Francesco Saverio Introna, rappresenta il recupero di una pratica devozionale documentata tra la metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Le ricerche storiche ne attestano l'origine almeno al 1863, evidenziando un legame profondo con l'identità spirituale del sodalizio prima che la pratica cadesse progressivamente in disuso.
L'esposizione delle statue si distingue per una precisa scelta cromatica e simbolica. I panni a corredo sono declinati nei colori rosso, a simboleggiare la Passione di Cristo e blu, in richiamo ai colori della tradizionale coltre che adorna la statua di Gesù Morto. L'apparato ornamentale rispetta la tradizione storica molfettese, integrando i piatti di grano con una selezione floreale specifica: biancospini, fresie, violaciocche e garofani color granato.
Confermato invece il concerto di marce funebri a pié fermo: in caso di avverse condizioni meteo, il concerto non sarà annullato ma si terrà all'interno del Museo Diocesano. Nei brani che saranno eseguiti ci sarà, anche per quest'anno, l'esecuzione de "La Tradita" del maestro molfettese Sergio Panunzio.
In merito allo svolgimento della processione, qualora ci siano variazioni di qualsiasi genere saranno inviate comunicazioni attraverso i canali ufficiali dell'Arciconfraternita di Santo Stefano.