Riccardo Muti firma la prefazione di "Un tesoro di città 2" per raccontare la Settimana Santa
Il volume è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza di tantissimi piccoli ospiti
lunedì 30 marzo 2026
15.56
Da anni il Polo Culturale Diocesano promuove progetti didattici ed editoriali volti a educare le giovani generazioni alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Dopo il primo volume pubblicato nel 2018, a firma di Paola de Pinto, in cui la giovane protagonista scopriva i principali monumenti di Molfetta attraverso una fantastica caccia al tesoro, questa nuova pubblicazione sposta l'attenzione su uno degli elementi più identitari della città: la Settimana Santa molfettese, patrimonio immateriale della comunità.
"Un tesoro di città 2. La Settimana Santa di Molfetta raccontata ai ragazzi è un racconto in prima persona: il protagonista Nicola si trasferisce a Molfetta, una città che conosceva solo attraverso le vacanze estive. Spaesato ma curioso, inizia a scoprire la città e le sue tradizioni popolari, che diventano per lui un modo per ambientarsi e fare nuove amicizie. L'incontro con Lucrezia, al Museo Diocesano, lo aiuterà a integrarsi e a sentirsi parte della comunità. Il racconto segue il percorso di crescita di Nicola, che osserva le tradizioni molfettesi con occhi innocenti e curiosi. Attraverso questo percorso, il racconto invita il lettore a riflettere sull'importanza di riscoprire le proprie radici e il valore della memoria collettiva.
Autore del libro è Corrado la Grasta, attore e scrittore del Teatro dei Cipis, noto anche per diversi lavori di teatro civile, che vanta una lunga collaborazione con la cooperativa FeArT, responsabile dei servizi del Polo Culturale Diocesano da oltre quindici anni. La prefazione è stata firmata dal Maestro Riccardo Muti, da sempre profondamente legato alla Settimana Santa molfettese e alle sue celebri marce funebri.
Il volume è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza di tantissimi piccoli ospiti presso la Sala Immersiva del Polo Culturale Diocesano. Sono intervenuti don Angelo Mazzone, presidente della Fondazione Museo Diocesano, Mariangela Azzollini, presidente della Cattolica Popolare, Corrado la Grasta, autore del libro e Gabriella Carofiglio, illustratrice. Ha moderato la giornalista Marilena Farinola. Anche un momento musicale che ha visto protagonista una giovane musicista che ha eseguito una marcia funebre ha ulteriormente sancito il legame fra i piccoli e le tradizioni.
Il libro che ha una scrittura accattivante, che invita alla scoperta e alla lettura, quasi come una caccia al tesoro, è un bellissimo regalo da destinare ai bambini molfettesi residenti in città perché si rendano ulteriormente conto del "'tesoro di città" in cui abitano e a coloro che risiedono fuori perché possa rinsaldare il legame con le radici e le tradizioni. Infatti scriveva Gerardo De Marco " Sono convinto che le consuetudini debbano essere conosciute dai giovani perché essi sappiano che una città senza traduzioni è una città senza storia". Le antiche radici sono un valore enorme da custodire, proteggere e tramandare si più piccoli, perché senza passato non c'è futuro.
"Un tesoro di città 2. La Settimana Santa di Molfetta raccontata ai ragazzi è un racconto in prima persona: il protagonista Nicola si trasferisce a Molfetta, una città che conosceva solo attraverso le vacanze estive. Spaesato ma curioso, inizia a scoprire la città e le sue tradizioni popolari, che diventano per lui un modo per ambientarsi e fare nuove amicizie. L'incontro con Lucrezia, al Museo Diocesano, lo aiuterà a integrarsi e a sentirsi parte della comunità. Il racconto segue il percorso di crescita di Nicola, che osserva le tradizioni molfettesi con occhi innocenti e curiosi. Attraverso questo percorso, il racconto invita il lettore a riflettere sull'importanza di riscoprire le proprie radici e il valore della memoria collettiva.
Autore del libro è Corrado la Grasta, attore e scrittore del Teatro dei Cipis, noto anche per diversi lavori di teatro civile, che vanta una lunga collaborazione con la cooperativa FeArT, responsabile dei servizi del Polo Culturale Diocesano da oltre quindici anni. La prefazione è stata firmata dal Maestro Riccardo Muti, da sempre profondamente legato alla Settimana Santa molfettese e alle sue celebri marce funebri.
Il volume è stato presentato nei giorni scorsi alla presenza di tantissimi piccoli ospiti presso la Sala Immersiva del Polo Culturale Diocesano. Sono intervenuti don Angelo Mazzone, presidente della Fondazione Museo Diocesano, Mariangela Azzollini, presidente della Cattolica Popolare, Corrado la Grasta, autore del libro e Gabriella Carofiglio, illustratrice. Ha moderato la giornalista Marilena Farinola. Anche un momento musicale che ha visto protagonista una giovane musicista che ha eseguito una marcia funebre ha ulteriormente sancito il legame fra i piccoli e le tradizioni.
Il libro che ha una scrittura accattivante, che invita alla scoperta e alla lettura, quasi come una caccia al tesoro, è un bellissimo regalo da destinare ai bambini molfettesi residenti in città perché si rendano ulteriormente conto del "'tesoro di città" in cui abitano e a coloro che risiedono fuori perché possa rinsaldare il legame con le radici e le tradizioni. Infatti scriveva Gerardo De Marco " Sono convinto che le consuetudini debbano essere conosciute dai giovani perché essi sappiano che una città senza traduzioni è una città senza storia". Le antiche radici sono un valore enorme da custodire, proteggere e tramandare si più piccoli, perché senza passato non c'è futuro.