Revoca della concessione della piscina comunale, il centrosinistra: «Una beffa per Molfetta»

Pesante nota congiunta sulla vicenda inerente all'impianto natatorio

sabato 30 agosto 2025 15.41
Alleanza Verdi Sinistra, L'alternativa, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista e Rinascere intervengono con una nota congiunta sulla vicenda della piscina comunale di Molfetta. A seguire, la nota:

«La notizia dell'avvio della procedura di revoca della concessione per la piscina comunale rappresenta l'ennesimo capitolo di una vicenda che ormai da troppi anni tiene in ostaggio la città di Molfetta.
Sono passati quasi 9 anni dalla chiusura dell'impianto e in questo lungo arco di tempo sono stati spesi quasi 3 milioni di euro, denaro pubblico, per la sua riqualificazione. La città si è sentita più volte dire che la riapertura era imminente. Invece oggi ci ritroviamo con l'ennesima doccia fredda: il Comune ha deciso di annullare l'aggiudicazione e di revocare la concessione alla società affidataria.
Si tratta di un fatto gravissimo che conferma le tante criticità già denunciate:
• una gestione confusa e contraddittoria delle procedure;
• l'avvio dei lavori esterni, per un valore di circa 450mila euro, mai partito;
• il rinvio deciso con la delibera di giunta n. 101 del 23 luglio, che ha di fatto modificato le condizioni del bando già aggiudicato;
• la possibilità che non siano stati adeguatamente considerati i pareri della Soprintendenza.
In tutto questo, la città paga il prezzo più alto. Bambini, ragazzi, famiglie, associazioni sportive restano ancora senza un impianto fondamentale per lo sport, la salute, la socialità. Molfetta viene privata di una struttura pubblica che in molte altre città è considerata un servizio essenziale.
È legittimo chiedersi: come può una pubblica amministrazione imporre criteri stringenti in un bando di gara e poi, a gara conclusa, smentire se stessa con un atto formale? Questo non è solo un problema di burocrazia: è un problema di credibilità, di rispetto delle regole, di serietà nell'utilizzo del denaro pubblico.
Dopo otto anni di governo, questa amministrazione non è stata in grado di restituire alla città la sua piscina comunale. È l'ennesimo segnale di incapacità, arroganza e improvvisazione.
Chiediamo quindi chiarezza immediata: chi si assume la responsabilità di questa situazione? Quali sono i tempi reali per una nuova procedura e per la riapertura? Quali garanzie si danno ai cittadini affinché non si ripeta ancora una volta lo stesso copione?
Dopo anni di attesa e milioni di euro già spesi, Molfetta non può più aspettare. La piscina comunale deve riaprire e la città ha diritto a risposte chiare, trasparenti e verificabili.»