Proteo, il molfettese Nicolò Ayroldi pubblica «La mia Itaca»
Dopo undici anni a Roma, l’artista è tornato a vivere nella sua città, dove ha fondato il collettivo Colmare
venerdì 25 settembre 2026
9.27
Esce oggi su tutte le piattaforme digitali «La mia Itaca», il nuovo singolo di Proteo, nome d'arte del molfettese Nicolò Ayroldi, rapper e attore classe 1994. Il brano anticipa la pubblicazione del suo album di esordio, prevista per novembre, e nasce proprio dal percorso personale che ha riportato l'artista nella sua città d'origine dopo undici anni vissuti a Roma.
Nel testo del nuovo brano, scritto nel 2025, Proteo utilizza la metafora di un marinaio disperso per identificarsi in chi è alla ricerca di sé stesso. Un viaggio introspettivo che culmina nel ritorno alla terra d'origine e che diventa la premessa per un concept album incentrato sulla riconnessione con le proprie radici. «Il brano - racconta Proteo - è nato quando ho capito che avevo bisogno di riconnettermi con le mie radici. Ultimamente, infatti, dopo undici anni, ho lasciato la città in cui mi ero stabilito, Roma, per ritornare a vivere dove sono nato e cresciuto, a Molfetta».
Il ritorno in città ha coinciso anche con la nascita di una nuova realtà artistica. «Qui, con altri artisti abbiamo fondato una nuova realtà, un collettivo che stiamo costruendo e vogliamo far crescere. Si chiama Colmare, proprio come un concetto presente nella canzone, in cui, appunto, parlo di colmare i vuoti che ho sentito stando lontano dalla mia città e dai miei affetti».
Tra questi affetti c'è anche il suo cane di 16 anni, che Proteo ha accudito proprio durante il periodo nel quale stava scrivendo la canzone.
«La mia Itaca» riflette quindi sulla riconnessione partendo dalla presa di coscienza della propria identità. «Negli anni in cui ho vissuto lontano da qui - continua Proteo - spesso provavo sentimenti d'amore e odio verso la mia terra, e questo mi ha fatto prendere atto di avere un legame con le mie origini che va oltre la mia volontà. Così, ho semplicemente preso coscienza di ciò che sono, senza alcun giudizio». Il brano è stato costruito insieme a Kuoni, producer e concittadino di Proteo, che aveva già prodotto tre brani del primo EP dell'artista, «È tempo di narrare», pubblicato nel 2025, e che figura tra i cinque produttori musicali coinvolti nell'album in uscita a novembre.
Da oggi sarà disponibile anche su YouTube il videoclip ufficiale di «La mia Itaca», ideato e realizzato dallo stesso Proteo.
Nicolò Ayroldi, in arte Proteo, è originario di Molfetta. Il suo percorso artistico nasce dall'incontro tra esperienze diverse: la carriera da calciatore, interrotta da un infortunio quando aveva raggiunto la Serie D, il cabaret e le gare di slam poetry, alle quali si dedica da anni attraverso la sua inclinazione per la scrittura e in particolare per la poesia. Appassionato di hip hop sin da piccolo, ha sviluppato un progetto musicale che si muove tra rap e R&B contemporaneo, con influenze legate più in generale alla musica black. Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 ha pubblicato una serie di brani confluiti nel suo primo EP, «È tempo di narrare», uscito nel giugno 2025.
Dopo undici anni a Roma, nel 2026 Proteo è tornato a vivere a Molfetta, dove ha fondato il collettivo Colmare e ha iniziato a dare forma al suo album d'esordio.
Nel testo del nuovo brano, scritto nel 2025, Proteo utilizza la metafora di un marinaio disperso per identificarsi in chi è alla ricerca di sé stesso. Un viaggio introspettivo che culmina nel ritorno alla terra d'origine e che diventa la premessa per un concept album incentrato sulla riconnessione con le proprie radici. «Il brano - racconta Proteo - è nato quando ho capito che avevo bisogno di riconnettermi con le mie radici. Ultimamente, infatti, dopo undici anni, ho lasciato la città in cui mi ero stabilito, Roma, per ritornare a vivere dove sono nato e cresciuto, a Molfetta».
Il ritorno in città ha coinciso anche con la nascita di una nuova realtà artistica. «Qui, con altri artisti abbiamo fondato una nuova realtà, un collettivo che stiamo costruendo e vogliamo far crescere. Si chiama Colmare, proprio come un concetto presente nella canzone, in cui, appunto, parlo di colmare i vuoti che ho sentito stando lontano dalla mia città e dai miei affetti».
Tra questi affetti c'è anche il suo cane di 16 anni, che Proteo ha accudito proprio durante il periodo nel quale stava scrivendo la canzone.
«La mia Itaca» riflette quindi sulla riconnessione partendo dalla presa di coscienza della propria identità. «Negli anni in cui ho vissuto lontano da qui - continua Proteo - spesso provavo sentimenti d'amore e odio verso la mia terra, e questo mi ha fatto prendere atto di avere un legame con le mie origini che va oltre la mia volontà. Così, ho semplicemente preso coscienza di ciò che sono, senza alcun giudizio». Il brano è stato costruito insieme a Kuoni, producer e concittadino di Proteo, che aveva già prodotto tre brani del primo EP dell'artista, «È tempo di narrare», pubblicato nel 2025, e che figura tra i cinque produttori musicali coinvolti nell'album in uscita a novembre.
Da oggi sarà disponibile anche su YouTube il videoclip ufficiale di «La mia Itaca», ideato e realizzato dallo stesso Proteo.
Nicolò Ayroldi, in arte Proteo, è originario di Molfetta. Il suo percorso artistico nasce dall'incontro tra esperienze diverse: la carriera da calciatore, interrotta da un infortunio quando aveva raggiunto la Serie D, il cabaret e le gare di slam poetry, alle quali si dedica da anni attraverso la sua inclinazione per la scrittura e in particolare per la poesia. Appassionato di hip hop sin da piccolo, ha sviluppato un progetto musicale che si muove tra rap e R&B contemporaneo, con influenze legate più in generale alla musica black. Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025 ha pubblicato una serie di brani confluiti nel suo primo EP, «È tempo di narrare», uscito nel giugno 2025.
Dopo undici anni a Roma, nel 2026 Proteo è tornato a vivere a Molfetta, dove ha fondato il collettivo Colmare e ha iniziato a dare forma al suo album d'esordio.