PalaPanunzio, l'europarlamentare Michele Picaro chiarisce: «Io estraneo alla vicenda, si tratta di un’omonimia»

Intervento dopo la diffusione della notizia sul sequestro dell’impianto sportivo di Molfetta

venerdì 9 ottobre 2026 14.28
L'europarlamentare di Fratelli d'Italia Michele Picaro interviene per chiarire la propria estraneità alla vicenda giudiziaria relativa al sequestro del PalaPanunzio di Molfetta. In una nota, Picaro precisa che il nominativo riportato nella notizia tra quelli degli indagati appartiene a una persona con lo stesso nome e cognome.

«Il Michele Picaro citato tra gli indagati nella notizia relativa al sequestro del PalaPanunzio di Molfetta è un mio omonimo. Non sono io e sono del tutto estraneo alla vicenda», dichiara l'europarlamentare. La precisazione, spiega, arriva dopo le numerose telefonate ricevute nella mattinata in seguito alla diffusione della notizia. La coincidenza anagrafica avrebbe infatti generato equivoci e richieste di chiarimento.

«La coincidenza del nome e del cognome ha generato equivoci e richieste di chiarimento. Ritengo quindi doveroso intervenire pubblicamente per evitare che questa omonimia continui ad alimentare confusione», aggiunge Picaro. L'europarlamentare si rivolge quindi alle testate che hanno riportato la notizia, chiedendo di specificare che la persona citata non è lui. «Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle persone coinvolte, chiedo alle testate che hanno riportato la notizia di specificare che la persona citata non è l'europarlamentare Michele Picaro e di dare adeguata visibilità a questa precisazione».

Picaro conclude ringraziando i giornalisti per la collaborazione e le persone che lo hanno contattato per verificare l'informazione. La sua dichiarazione è dunque finalizzata a distinguere la propria identità da quella dell'omonimo citato nell'ambito della vicenda relativa al PalaPanunzio.