Omicidio La Forgia, attesa per l'autopsia: l’incarico sarà conferito domani

L'omicidio ieri notte nel rione di Ponente: le indagini vanno avanti e si stanno basando sulla testimonianza della fidanzata

mercoledì 17 giugno 2026 9.39
A cura di Nicola Miccione
Sul corpo del 22enne Antony La Forgia, freddato a colpi di pistola a Molfetta, dopo una lite in strada, sarà eseguita l'autopsia e con ogni probabilità l'incarico sarà conferito domani. Le indagini si stanno basando sulle testimonianze degli amici della vittima e, in particolar modo, della fidanzata, testimone oculare del delitto.

L'omicidio di Molfetta, infatti, è avvenuto davanti agli occhi della ragazza, che era in auto con lui ed è scampata ai proiettili solo per miracolo. I fatti risalgono alla notte fra lunedì e ieri, quando chi ha aperto il fuoco non è sgattaiolato nel buio. Forse, c'era qualche conto da saldare (un diverbio per futili motivi o per questioni di droga), una discussione avvenuta poco prima in periferia. Ma nessuno pensava che sarebbero arrivati a tanto. Così tanto. Inseguendolo, fino ad ammazzarlo.

La Forgia, risiedeva a pochi metri dalla basilica: frequentava una palestra dove praticava arti marziali, aveva dei precedenti legati allo spaccio di stupefacenti, ma non collegamenti diretti con la criminalità. È morto ieri, forse al culmine di una lite in via Madonna dei Martiri. Qualche parola di troppo, le voci che si ingrossano, le frasi che si incrociano, mentre la mente dell'omicida, ammorbata di un rancore sordo e malato, e di rabbia, avrebbe mosso la mano in maniera incontrollabile.

Il diverbio, infatti, si sarebbe spostato vicino al plesso scolastico Giaquinto. A meno di 3 minuti in sella ad un veicolo a due ruote, forse proprio il mezzo utilizzato dai due sicari. Nella rotatoria che collega tre strade (viale Giovanni XXIII, via Hugo e via Corrado Salvemini), l'auto di La Forgia, con a bordo la fidanzata, sarebbe stata affiancata da una moto, con due persone a volto coperto, che hanno iniziato a sparare: cinque i colpi esplosi contro il conducente, uno dei quali alla testa.

Inutile il trasferimento, da parte della stessa ragazza, scampata miracolosamente all'agguato, al pronto soccorso dell'ospedale don Tonino Bello di Molfetta. Per lui non c'è stato scampo, mentre l'attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia cittadina è diretta dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi. Al vaglio, in particolare, i filmati delle telecamere di videosorveglianza: sopra la rotatoria ce n'è una che potrebbe aver ripreso il delitto.

Per ricostruire quella che potrebbe essere stata la causa scatenante dell'omicidio, però, si analizzano anche i social network, in modo particolare TikTok, mentre non si escludono ipotesi sul movente: un omicidio avvenuto in maniera estemporanea o legato ad alcuni contrasti nel mondo cittadino dello spaccio di droga?