Nuovo atto vandalico alla biblioteca urbana di corso Umberto

L’associazione culturale Passione e Tradizione denuncia l’ennesimo episodio ai danni della struttura

sabato 26 settembre 2026 13.19
L'associazione culturale Passione e Tradizione denuncia l'ennesimo episodio ai danni della struttura: «Non abbasseremo la guardia, Molfetta merita di più»
Nuovo atto vandalico ai danni della biblioteca di corso Umberto a Molfetta. A denunciare l'episodio è Giuseppe de Robertis, il presidente dell'associazione culturale Passione e Tradizione, che ha affidato ai social un intervento nel quale esprime amarezza per quello che definisce l'ennesimo affronto a chi quotidianamente si impegna nella promozione della cultura e nella cura degli spazi della città.
Secondo quanto riferito nel post, la biblioteca avrebbe subito un nuovo gesto vandalico. L'episodio viene letto dall'associazione non soltanto come un danno al servizio offerto dalla struttura, ma come un atto che colpisce il senso civico e il patrimonio comune della città.
«La nostra biblioteca di corso Umberto ha subito un nuovo oltraggio, un gesto sconsiderato, un atto vandalico che lede non tanto il servizio offerto e gli sforzi di chi si spende in azioni virtuose», scrive il presidente dell'associazione.
Nel suo intervento, il rappresentante di Passione e Tradizione critica duramente il comportamento di chi ha danneggiato o imbrattato lo spazio, sostenendo che simili episodi finiscono per coinvolgere l'immagine dell'intera comunità.
«Il gesto dell'imbecille di turno imbratta l'intera città, i suoi valori, il senso civico della cittadinanza tutta», si legge nel messaggio.
L'associazione ribadisce quindi la volontà di proseguire nelle attività di promozione culturale e di valorizzazione degli spazi cittadini, annunciando anche nuove iniziative legate al bookcrossing. «Non abbasseremo la guardia, non concederemo spazi a chi soggiace alla cultura dell'odio», afferma il presidente.
Tra le prossime azioni annunciate c'è infatti l'installazione di altre postazioni di bookcrossing sul territorio cittadino. «Non possiamo e non dobbiamo retrocedere», sottolinea l'associazione, che conclude il proprio intervento con un messaggio rivolto alla città: «Molfetta merita di più».