Molfetta si accende con “Luci Diffuse”: la cultura si diffonde in tutta la città
Oltre 50 appuntamenti in 19 spazi della città dal 1° agosto al 15 ottobre
mercoledì 12 agosto 2026
12.59
Fare luce sui luoghi meno vissuti della città attraverso la cultura. È questa la premessa da cui nasce "Luci Diffuse", il nuovo calendario culturale promosso dal Comune di Molfetta, che animerà la città dal 1° agosto al 15 ottobre 2026. Il programma è stato approvato con la delibera di Giunta comunale n. 22 del 30 luglio 2026 e raccoglie oltre 50 appuntamenti distribuiti in 19 diversi luoghi della città.
La nuova proposta culturale è stata presentata ieri nel corso di una conferenza alla presenza degli assessori Corrado Minervini, Ezio Mazzola, Gianni Porta, Gabriella Massari e Dario La Forgia, insieme alla vicesindaca Annalisa Altomare.
L'obiettivo dichiarato dall'assessore alla Cultura Corrado Minervini è quello di «fare luce sui luoghi bui della città». Un concetto che rappresenta anche la filosofia alla base dell'intero progetto: portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati agli eventi e raggiungere quartieri, piazze e spazi meno abitualmente coinvolti nella programmazione culturale.
Il calendario, infatti, coinvolge numerose aree di Molfetta, dal Chiostro San Domenico al Parco Baden Powell, da Piazza Paradiso a Piazza Immacolata, dal Molo Pennello al Museo Archeologico del Pulo, fino alla Banchina Seminario, alla Galleria Patrioti Molfettesi e ad altri luoghi della città.
La programmazione spazia dagli spettacoli teatrali alle serate di cinema all'aperto, dai concerti agli incontri letterari, passando per iniziative di intercultura, poesia, laboratori e appuntamenti rivolti alle famiglie. Tra le proposte figurano anche "Sotto il cielo dei miti", rassegna dedicata al teatro tra classico e contemporaneo, il cinema sotto le stelle, i "Microeventi generativi" e numerosi appuntamenti musicali e culturali.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 63.656,60 euro e rappresenta, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, un primo passo verso una nuova impostazione della programmazione culturale cittadina: meno concentrata nel centro e più capillare, con l'obiettivo di raggiungere anche quelle zone che normalmente restano ai margini del circuito degli eventi.
Una cultura, quindi, capace di arrivare nei diversi angoli della città, da qui il nome "Luci Diffuse".
La nuova proposta culturale è stata presentata ieri nel corso di una conferenza alla presenza degli assessori Corrado Minervini, Ezio Mazzola, Gianni Porta, Gabriella Massari e Dario La Forgia, insieme alla vicesindaca Annalisa Altomare.
L'obiettivo dichiarato dall'assessore alla Cultura Corrado Minervini è quello di «fare luce sui luoghi bui della città». Un concetto che rappresenta anche la filosofia alla base dell'intero progetto: portare la cultura fuori dai luoghi tradizionalmente deputati agli eventi e raggiungere quartieri, piazze e spazi meno abitualmente coinvolti nella programmazione culturale.
Il calendario, infatti, coinvolge numerose aree di Molfetta, dal Chiostro San Domenico al Parco Baden Powell, da Piazza Paradiso a Piazza Immacolata, dal Molo Pennello al Museo Archeologico del Pulo, fino alla Banchina Seminario, alla Galleria Patrioti Molfettesi e ad altri luoghi della città.
La programmazione spazia dagli spettacoli teatrali alle serate di cinema all'aperto, dai concerti agli incontri letterari, passando per iniziative di intercultura, poesia, laboratori e appuntamenti rivolti alle famiglie. Tra le proposte figurano anche "Sotto il cielo dei miti", rassegna dedicata al teatro tra classico e contemporaneo, il cinema sotto le stelle, i "Microeventi generativi" e numerosi appuntamenti musicali e culturali.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 63.656,60 euro e rappresenta, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, un primo passo verso una nuova impostazione della programmazione culturale cittadina: meno concentrata nel centro e più capillare, con l'obiettivo di raggiungere anche quelle zone che normalmente restano ai margini del circuito degli eventi.
Una cultura, quindi, capace di arrivare nei diversi angoli della città, da qui il nome "Luci Diffuse".