“Molfetta Racconta”, un viaggio nella memoria tra personaggi, storie e luoghi della città
Domani, domenica 30 agosto, in Piazza Mazzini l’appuntamento degli Eredi della Storia
sabato 29 agosto 2026
Domenica 30 agosto 2026 alle ore 19:30, in Piazza Mazzini a Molfetta, l'Associazione Culturale Eredi della Storia, unitamente all'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, con il patrocinio del Comune di Molfetta, presenta MOLFETTA RACCONTA. Torna anche quest'anno l'appuntamento con Molfetta Racconta, un affascinante viaggio nel passato della nostra Molfetta attraverso i luoghi e i personaggi che l'hanno vissuta.
Durante la serata verranno proiettate fotografie rare della Molfetta di una volta. Particolare attenzione anche sui luoghi, sulla loro evoluzione e su alcuni personaggi emblematici che hanno vissuto la nostra città.
Tra queste:
La figura geniale e tormentata dello scultore Filippo Cifariello, molfettese illustre di fama internazionale, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Un artista di straordinario talento che portò il nome di Molfetta nelle capitali dell'arte europea, ma la cui vita fu segnata da passioni e tragedie che ne fecero un personaggio tormentato.
La storia straziante e sconosciuta del piccolo martire molfettese Francesco Cifarelli ucciso a 11 anni. Una vicenda della Seconda Guerra Mondiale che ci ricorda la legge più crudele di ogni guerra, dove a pagare sono sempre gli indifesi. Il suo omicidio è il simbolo di un'infanzia negata, di una vita spezzata troppo presto. Una storia lontana nel tempo ma che ci parla con forza oggi, mentre in tanti conflitti del mondo sono ancora i bambini a pagare il prezzo più alto.
La vicenda di Rosa Picca, donna di coraggio e simbolo eterno di dignità. Era il 1529 quando scelse di togliersi la vita pur di non sottomettersi a una violenza. Che Rosa sia realmente esistita o che sia, come alcuni sostengono, una leggenda tramandata dal popolo, poco importa. La sua storia è vera perché è la storia di tante donne. Ricordare Rosa significa dare voce a tutte coloro che hanno avuto il coraggio di dire no, ieri come oggi, e rinnovare il nostro impegno civile contro ogni forma di violenza sulle donne, una piaga antica che continua a ferire il presente.
La serata si concluderà con una suggestiva passeggiata nel centro storico alla scoperta dei luoghi più significativi dell'antica Molfetta e con una visita guidata al polo museale di Palazzo Turtur, a cura dei volontari degli Eredi della Storia.
Il polo museale, intitolato al Cav. Onofrio Bufo e sito in Via Presti 29 nel centro storico di Molfetta, ospita un percorso che va dal Regno delle Due Sicilie alla Seconda Guerra Mondiale, con la fedele ricostruzione di un rifugio antiaereo, e lo straordinario Museo della Radio e della Televisione.
Relatori della serata:
Sergio Ragno, Presidente Associazione Eredi della Storia
Corrado Cifarelli, Consulente Storico Eredi della Storia e Vicepresidente de Il Covo degli Artisti
Modera:
Angelo Bellifemmine, Direttore Artistico Eredi della Storia
La partecipazione all'evento e l'ingresso al museo sono liberi.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Durante la serata verranno proiettate fotografie rare della Molfetta di una volta. Particolare attenzione anche sui luoghi, sulla loro evoluzione e su alcuni personaggi emblematici che hanno vissuto la nostra città.
Tra queste:
La figura geniale e tormentata dello scultore Filippo Cifariello, molfettese illustre di fama internazionale, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Un artista di straordinario talento che portò il nome di Molfetta nelle capitali dell'arte europea, ma la cui vita fu segnata da passioni e tragedie che ne fecero un personaggio tormentato.
La storia straziante e sconosciuta del piccolo martire molfettese Francesco Cifarelli ucciso a 11 anni. Una vicenda della Seconda Guerra Mondiale che ci ricorda la legge più crudele di ogni guerra, dove a pagare sono sempre gli indifesi. Il suo omicidio è il simbolo di un'infanzia negata, di una vita spezzata troppo presto. Una storia lontana nel tempo ma che ci parla con forza oggi, mentre in tanti conflitti del mondo sono ancora i bambini a pagare il prezzo più alto.
La vicenda di Rosa Picca, donna di coraggio e simbolo eterno di dignità. Era il 1529 quando scelse di togliersi la vita pur di non sottomettersi a una violenza. Che Rosa sia realmente esistita o che sia, come alcuni sostengono, una leggenda tramandata dal popolo, poco importa. La sua storia è vera perché è la storia di tante donne. Ricordare Rosa significa dare voce a tutte coloro che hanno avuto il coraggio di dire no, ieri come oggi, e rinnovare il nostro impegno civile contro ogni forma di violenza sulle donne, una piaga antica che continua a ferire il presente.
La serata si concluderà con una suggestiva passeggiata nel centro storico alla scoperta dei luoghi più significativi dell'antica Molfetta e con una visita guidata al polo museale di Palazzo Turtur, a cura dei volontari degli Eredi della Storia.
Il polo museale, intitolato al Cav. Onofrio Bufo e sito in Via Presti 29 nel centro storico di Molfetta, ospita un percorso che va dal Regno delle Due Sicilie alla Seconda Guerra Mondiale, con la fedele ricostruzione di un rifugio antiaereo, e lo straordinario Museo della Radio e della Televisione.
Relatori della serata:
Sergio Ragno, Presidente Associazione Eredi della Storia
Corrado Cifarelli, Consulente Storico Eredi della Storia e Vicepresidente de Il Covo degli Artisti
Modera:
Angelo Bellifemmine, Direttore Artistico Eredi della Storia
La partecipazione all'evento e l'ingresso al museo sono liberi.
La cittadinanza è invitata a partecipare.