Mnémosyne arriva a Molfetta: il 12 ottobre la tappa molfettese del cammino di Ridha Dhib
L’artista arriverà in città il 12 ottobre, nel corso del lungo attraversamento dell'Europa
giovedì 8 ottobre 2026
Dhib è partito da Parigi il 29 luglio e sta percorrendo a piedi il tragitto verso la Grecia, trasformando ogni giornata di cammino in una traccia artistica. Il progetto si basa infatti sull'idea di registrare non soltanto la distanza attraversata, ma soprattutto ciò che il viaggio comporta per il corpo. Il battito cardiaco diventa l'unità di misura del percorso e ogni giornata produce una nuova «prova di esistenza».
La tappa di Molfetta si inserisce quindi in un percorso che attraversa l'Italia da nord a sud e che porterà l'artista fino alla Puglia, prima della successiva traversata dell'Adriatico da Brindisi a Igoumenitsa. Da lì Dhib riprenderà il cammino verso Nauplia, dove è previsto l'arrivo il 5 novembre. A Molfetta il passaggio dell'artista assume un significato particolare proprio perché la città si trova lungo l'ultima parte del percorso italiano. Il suo arrivo il 12 ottobre sarà una delle tappe di un viaggio nel quale il territorio attraversato diventa parte integrante dell'opera: ogni luogo lascia una traccia e ogni accoglienza contribuisce alla costruzione di un archivio del cammino.
«Non archivio una distanza, archivio il costo vitale di un passaggio», spiega Dhib, sintetizzando il principio alla base di Mnémosyne. Il progetto utilizza dati cardiaci, tracce GPS, immagini e strumenti digitali per documentare il passaggio dell'artista e rendere leggibile lo sforzo sostenuto dal corpo. L'esperienza molfettese si inserisce dunque in una performance che mette in relazione il gesto antico del camminare con le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee. Il corpo resta al centro: il dispositivo digitale registra, ma è il corpo a produrre la traccia attraverso la fatica, il ritmo del cuore e il tempo trascorso lungo la strada.
Il cammino di Dhib terminerà a Nauplia dopo cento giorni. Qui l'intero percorso sarà condensato in una restituzione di dieci minuti, momento conclusivo di un progetto che ha attraversato Paesi, territori e comunità trasformando ogni tappa in una parte dell'opera.
Il 12 ottobre, quindi, sarà anche Molfetta a entrare nella geografia di Mnémosyne: una città attraversata da un artista che ha scelto di affidare al proprio corpo il compito di raccontare, passo dopo passo, il costo e la memoria di un lungo viaggio europeo.
La tappa di Molfetta si inserisce quindi in un percorso che attraversa l'Italia da nord a sud e che porterà l'artista fino alla Puglia, prima della successiva traversata dell'Adriatico da Brindisi a Igoumenitsa. Da lì Dhib riprenderà il cammino verso Nauplia, dove è previsto l'arrivo il 5 novembre. A Molfetta il passaggio dell'artista assume un significato particolare proprio perché la città si trova lungo l'ultima parte del percorso italiano. Il suo arrivo il 12 ottobre sarà una delle tappe di un viaggio nel quale il territorio attraversato diventa parte integrante dell'opera: ogni luogo lascia una traccia e ogni accoglienza contribuisce alla costruzione di un archivio del cammino.
«Non archivio una distanza, archivio il costo vitale di un passaggio», spiega Dhib, sintetizzando il principio alla base di Mnémosyne. Il progetto utilizza dati cardiaci, tracce GPS, immagini e strumenti digitali per documentare il passaggio dell'artista e rendere leggibile lo sforzo sostenuto dal corpo. L'esperienza molfettese si inserisce dunque in una performance che mette in relazione il gesto antico del camminare con le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee. Il corpo resta al centro: il dispositivo digitale registra, ma è il corpo a produrre la traccia attraverso la fatica, il ritmo del cuore e il tempo trascorso lungo la strada.
Il cammino di Dhib terminerà a Nauplia dopo cento giorni. Qui l'intero percorso sarà condensato in una restituzione di dieci minuti, momento conclusivo di un progetto che ha attraversato Paesi, territori e comunità trasformando ogni tappa in una parte dell'opera.
Il 12 ottobre, quindi, sarà anche Molfetta a entrare nella geografia di Mnémosyne: una città attraversata da un artista che ha scelto di affidare al proprio corpo il compito di raccontare, passo dopo passo, il costo e la memoria di un lungo viaggio europeo.