Mizio Vilardi pubblica “Nouve”, omaggio in dialetto molfettese a Gianmaria Testa

Il cantautore pugliese rilegge “Nuovo” intrecciando il paesaggio delle Langhe con quello costiero della sua terra

mercoledì 6 maggio 2026
È disponibile "Nouve", nuovo progetto discografico del cantautore pugliese Mizio Vilardi, omaggio in dialetto molfettese a "Nuovo" di Gianmaria Testa. Il brano nasce da un incontro profondo tra geografie, lingue e sensibilità: da una parte il paesaggio poetico delle Langhe piemontesi, così presente nell'immaginario di Gianmaria Testa; dall'altra il respiro del paesaggio costiero pugliese, la memoria del mare e la voce della terra d'origine di Vilardi.

In questa rilettura, "Nuovo" diventa "Nouve", attraversando l'italiano e il dialetto molfettese in una forma intima e personale. Non una semplice traduzione, ma un adattamento emotivo e musicale, capace di restituire al brano una nuova vita senza tradirne la radice.

Proprio grazie a questo brano, Mizio Vilardi ha ricevuto lo scorso anno il riconoscimento per la Miglior esibizione live al Premio Gianmaria Testa, confermando un legame artistico che oggi trova una nuova tappa nella pubblicazione ufficiale.

La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla disponibilità della famiglia di Gianmaria Testa e di Produzioni Fuorivia, editore del brano originale. Un'accoglienza preziosa, che ha permesso a "Nuovo" di tornare in una lingua differente, dentro un'altra radice, un'altra voce, un altro paesaggio.

"Nouve" non esce da solo, ma all'interno di un piccolo EP che contiene anche "Sedimentare – Demo", brano originale in italiano scritto durante il periodo del Covid e rimasto a lungo in un cassetto. Se "Nouve" guarda al nuovo come promessa, apertura e possibilità, "Sedimentare" racconta invece il tempo lento della meraviglia, dello stupore e delle cose che restano depositate dentro di noi prima di trovare la loro forma.

A unire i due brani è un filo comune: la speranza.