Manuel Minervini si presenta alla città: «Insieme possiamo cambiare Molfetta» - L'INTERVISTA

Ieri la presentazione del programma in sala consiliare

domenica 29 marzo 2026 10.53
A cura di Mariangela Altomare
Ampia partecipazione e una sala consiliare gremita ha accolto la presentazione a sindaco di Manuel Minervini. Ieri, per la prima volta, il candidato si è presentato alla città e numerosi sono stati i cittadini curiosi di conoscere le sue idee e i suoi piani per una "nuova" Molfetta, più «attiva e viva».

Già dall'annuncio della sua candidatura, la risposta da parte dei molfettesi è stata immediata: «Un volto nuovo e giovane, proprio quello che serve a Molfetta», è il commento che più spesso si legge.

Il giovane ingegnere, noto per il suo impegno ambientalista, pacifista e a sostegno dei diritti dei lavoratori, è attualmente sostenuto da Rifondazione Comunista, Più di Così, Demos Democrazia Solidale e Spazio Riformista. Ieri, durante la sua presentazione, ha esposto i suoi piani per Molfetta, con un focus sul PUG (Piano Urbanistico Generale), sul verde pubblico, sul piano delle coste, sul trasporto pubblico e sulla riqualificazione urbana.

Minervini ha portato i presenti in una vera e propria "passeggiata immaginaria" nelle strade di Molfetta e ha analizzato le principali criticità in cui si ritrova la nostra città a causa delle scelte della precedente amministrazione. Tra i primi punti evidenziati c'è quello del mare, come le spiagge del Gavetone, la Prima Cala, il lungomare e il porto: «Attualmente il Gavetone è accessibile solo per chi ha la macchina, perché non possiamo immaginare un trasporto pubblico che riesca a far raggiungere ai cittadini la litoranea?- ha dichiarato - e ancora, la Prima Cala è tenuta in condizioni disastrose, senza un minimo di servizi pubblici come docce e cabine».

«Il lungomare? - aggiunge - un posto desolato, abbandonato, sporco. Ora vogliono anche creare una vasca colmata, un altro pezzo di terreno che viene sottratto ai molfettesi. Noi ridisegneremo il fronte mare, sarà una delle nostre priorità. Non possiamo togliere ai molfettesi il legame con il mare».

«Bisogna rivedere il progetto del piano portuale e portalo finalmente a termine - continua - Abbiamo bisogno che quell'opera diventi portatrice di sviluppo per la città. Lo dobbiamo fare con lucidità».

Non è mancata l'attenzione al centro storico: «Non c'è alcun investimento, è spento e triste. Dovrebbe essere il nostro motivo di orgoglio, ma è totalmente abbandonato».

Centrale nel suo discorso è stata anche la questione della manutenzione del verde pubblico e dei parchi: «Il parco di Ponente è inaccessibile da anni. Ripartiremo anche dall'anfiteatro. La nostra idea è quella di regalare a Molfetta un teatro pubblico, senza consumare suolo per farlo. Lo faremo al Teatro di Ponente, affinché diventi un teatro pubblico, a gestione comunale e fruibile tutto l'anno. Quello che faremo non è continuare a costruire, ma a riqualificare. Parco del Tombino anche, ma come il recente Baden Powell»

Altro tasto toccato è stato quello della zona industriale e delle condizioni delle strade: «La nostra zona industriale è una delle più grandi, ma le strade sono piene di buche e fossi, come anche via Achille Salvucci».

L'obiettivo è quello anche dell'abbattimento delle barriere architettoniche per rendere la città più inclusiva e accessibile anche per gli anziani e disabili: «Bisogna prendersi cura degli anziani, non può essere tutto sulle spalle delle famiglie. Una società sana deve dare una mano anche a chi è in difficoltà. Sono addirittura aumentate le tariffe per il trasporto verso i luoghi della riabilitazione, è inaccettabile fare economia su persone con disabilità»
Manuel Minervini si presenta alla città
Manuel Minervini si presenta alla città
Manuel Minervini si presenta alla città
Manuel Minervini si presenta alla città
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