Lo scultore molfettese Mauro Mezzina alla direzione di Terrafuoco 2026

Guiderà la quarta edizione dell’iniziativa in programma a novembre a Terlizzi

lunedì 19 ottobre 2026
C'è anche la firma del molfettese Mauro Antonio Mezzina nella quarta edizione di Terrafuoco 2026, la rassegna di ceramica contemporanea che a novembre trasformerà Terlizzi in un laboratorio diffuso di arte e sperimentazione. Lo scultore sarà alla direzione artistica della manifestazione, affiancato dal critico Tommaso Evangelista, curatore del progetto. Un ruolo che mette al centro il contributo di un artista di Molfetta in un'iniziativa che punta a coniugare tradizione artigiana, ricerca contemporanea e dialogo internazionale.

Promossa dal Comune di Terlizzi e dalla Regione Puglia, con il supporto operativo dei creativi di Space Clay, la rassegna rappresenta uno dei progetti della rete POP, Pottery of Puglia, dedicata alla valorizzazione del patrimonio ceramico regionale insieme a Confartigianato Puglia e alla delegazione BAT. Il tema scelto per l'edizione 2026 è "Mare Nostrum": il Mediterraneo viene interpretato come luogo di incontro tra popoli, culture, storie e migrazioni, un patrimonio di contaminazioni che trova nella ceramica un linguaggio capace di attraversare epoche e territori. Il programma prevede una residenza d'artista durante la quale artisti e designer internazionali lavoreranno per settimane nei laboratori storici di Terlizzi, condividendo tecniche e conoscenze con i maestri ceramisti locali. La ricerca contemporanea si confronterà così con i saperi artigiani che caratterizzano la tradizione figulina terlizzese. La mostra principale sarà allestita nelle sale della Pinacoteca Michele De Napoli, per poi estendersi negli spazi urbani.

Tra gli interventi più significativi figura l'omaggio a Renato Brucoli, storico terlizzese che avviò il percorso per il riconoscimento della città come Città della Ceramica. Il progetto prevede la realizzazione di dodici vasi monumentali, collocati su basamenti cubici in cemento rivestiti di piastrelle, per un'altezza complessiva superiore al metro e settanta. La produzione sarà finanziata dal tessuto imprenditoriale locale, mentre per la decorazione è stata lanciata una chiamata alle arti aperta ad architetti, designer, artisti e cittadini volontari. L'intenzione è coinvolgere direttamente la comunità nella realizzazione di opere destinate a rimanere nel tempo, trasformando l'installazione in un progetto collettivo. Le adesioni possono essere richieste attraverso l'indirizzo info@spaceclay.info o al numero 375 9277062. L'iniziativa punta a rafforzare il ruolo di Terlizzi nel panorama ceramico nazionale e internazionale, facendo dialogare la tradizione produttiva con nuovi linguaggi creativi.

Per l'amministrazione comunale, il riconoscimento di "Città di affermata tradizione ceramica" rappresenta una tappa importante di un percorso che considera la terracotta una risorsa culturale ed economica. L'assessore alle Attività produttive e al Marketing territoriale Alessio Fiore ha evidenziato anche il legame tra ceramica e produzioni locali, richiamando la sintesi tra l'orcio in ceramica e l'olio d'oliva come espressione dell'identità pugliese. Per Confartigianato, invece, la sfida riguarda anche il ricambio generazionale e la capacità di rendere l'artigianato un'opportunità professionale per i giovani. Con la direzione artistica affidata a Mezzina e la partecipazione di artisti, designer e cittadini, Terrafuoco 2026 si prepara dunque a mettere in relazione il patrimonio ceramico del territorio con una prospettiva mediterranea, facendo della materia e del lavoro artigiano il punto di partenza per una nuova esperienza culturale.