Leonardo Siragusa eletto presidente del Consiglio comunale di Molfetta
Il ruolo di vicepresidente è stato affidato a Silvia Rana e Giacomo Rossiello
giovedì 9 luglio 2026
18.21
Con l'elezione del presidente del Consiglio comunale prende forma la nuova amministrazione di Molfetta. Nel corso della seduta del primo Consiglio comunale l'assemblea ha eletto Leonardo Siragusa alla guida dell'assise cittadina.
L'elezione del presidente era il terzo punto all'ordine del giorno. Per essere eletto al primo scrutinio era necessario raggiungere la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio, pari a 17 voti su 25.
Nella prima votazione Siragusa si è fermato a quota 16 preferenze, una è andata a Calvani e otto sono state le schede bianche, risultato che non ha consentito di raggiungere il quorum richiesto. Al secondo scrutinio, invece, Siragusa ha ottenuto 17 voti, con otto schede bianche, venendo così proclamato presidente del Consiglio comunale.
Subito dopo la proclamazione ha preso posto al banco della presidenza, subentrando al consigliere anziano Piergiovanni.
Nel suo primo intervento da presidente, Siragusa ha rivendicato il ruolo di garanzia che intende esercitare nel corso della consiliatura: «Il mio impegno politico oggi assume un significato diverso. Quello di presidente del Consiglio comunale è un incarico che mi onora e mi gratifica ma che assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Il mio essere di una precisa parte politica non sarà di ostacolo al mio essere imparziale; anzi, la mia imparzialità sarà sostanziale».
Un passaggio dedicato anche al metodo con cui intende guidare i lavori dell'aula: «Il mio obiettivo è garantire una democratica dialettica. Quest'aula deve essere una casa di vetro, dove ogni scelta sia comprensibile e accessibile a tutti. Il mio impegno sarà quello di garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, assicurando il pieno esercizio delle loro funzioni nel rispetto delle leggi».
Nel suo intervento non è mancato un ricordo di Nunzio Fiorentini, presidente del consiglio comunale dell'amministrazione guidata dall'ex sindaco Guglielmo Minervini: «Guardare alla sua esperienza è per me una fonte di insegnamento e ispirazione».
La seduta è proseguita con l'elezione dei due vicepresidenti del Consiglio comunale. Per la vicepresidenza riservata alla maggioranza è stata eletta Silvia Rana con 15 voti; una preferenza è andata a Giovanni Infante, mentre nove sono state le schede bianche. Per la vicepresidenza di minoranza, invece, Rosiello ha ottenuto nove voti, a fronte di 16 schede bianche.
Foto: Ruggiero de Virgilio
L'elezione del presidente era il terzo punto all'ordine del giorno. Per essere eletto al primo scrutinio era necessario raggiungere la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio, pari a 17 voti su 25.
Nella prima votazione Siragusa si è fermato a quota 16 preferenze, una è andata a Calvani e otto sono state le schede bianche, risultato che non ha consentito di raggiungere il quorum richiesto. Al secondo scrutinio, invece, Siragusa ha ottenuto 17 voti, con otto schede bianche, venendo così proclamato presidente del Consiglio comunale.
Subito dopo la proclamazione ha preso posto al banco della presidenza, subentrando al consigliere anziano Piergiovanni.
Nel suo primo intervento da presidente, Siragusa ha rivendicato il ruolo di garanzia che intende esercitare nel corso della consiliatura: «Il mio impegno politico oggi assume un significato diverso. Quello di presidente del Consiglio comunale è un incarico che mi onora e mi gratifica ma che assumo con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio e rispetto. Il mio essere di una precisa parte politica non sarà di ostacolo al mio essere imparziale; anzi, la mia imparzialità sarà sostanziale».
Un passaggio dedicato anche al metodo con cui intende guidare i lavori dell'aula: «Il mio obiettivo è garantire una democratica dialettica. Quest'aula deve essere una casa di vetro, dove ogni scelta sia comprensibile e accessibile a tutti. Il mio impegno sarà quello di garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri, assicurando il pieno esercizio delle loro funzioni nel rispetto delle leggi».
Nel suo intervento non è mancato un ricordo di Nunzio Fiorentini, presidente del consiglio comunale dell'amministrazione guidata dall'ex sindaco Guglielmo Minervini: «Guardare alla sua esperienza è per me una fonte di insegnamento e ispirazione».
La seduta è proseguita con l'elezione dei due vicepresidenti del Consiglio comunale. Per la vicepresidenza riservata alla maggioranza è stata eletta Silvia Rana con 15 voti; una preferenza è andata a Giovanni Infante, mentre nove sono state le schede bianche. Per la vicepresidenza di minoranza, invece, Rosiello ha ottenuto nove voti, a fronte di 16 schede bianche.
Foto: Ruggiero de Virgilio